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La questione

Mostra “ Tu sei un valore – Work in progress per una vita “

A Lugo, dal 14 al 22 maggio scorsi , il Centro Culturale Umana Avventura e Avsi, in collaborazione con altre associazioni cattoliche e laiche, hanno offerto alla città un evento che si è rivelato fin da subito uno spettacolo di vita che ha riempito di stupore e commozione le tantissime persone , soprattutto studenti e giovani, che hanno potuto immergersi nella straordinaria esperienza di rinascita e di costruzione delle protagoniste della mostra “ Tu sei un valore “. Questo è accaduto perché quelli di noi che avevano seguito i tanti incontri per la preparazione delle guide, per primi, sono stati segnati profondamente dalle storie di tante donne, soprattutto dalla conversione di Rose – che abbiamo incontrato in collegamento la sera del 13 maggio in un’aula magna piena di tanti giovani e con un gruppo di rifugiati ucraini che seguivano l’incontro in un’aula attrezzata con la loro interprete – e dal messaggio di speranza e di resurrezione che ha gettato una luce straordinaria su questo tempo di guerra e di dolore che oscura l’orizzonte di molte persone. Tantissime classi di scuola media e superiore hanno visitato la mostra ogni mattina e colpiva molto il clima di silenzio e di attenzione con cui seguivano il percorso di pannelli e video. Un insegnante di religione ha sfidato i propri alunni di un professionale della città a rinunciare ad andare al mare una mattina con tante ore buche per seguire la visita guidata. I ragazzi hanno accettato e si sono presentati in una sessantina ( tra i quali anche diversi ragazzi musulmani) e dopo la visita hanno ringraziato il prof per quella che hanno definito “ … la mostra più bella che abbiamo mai visto, più interessante anche della mostra di motori che abbiamo visto in autunno”. E ogni pomeriggio c’era un’ora di testimonianze di persone impegnate in opere caritative, assistenziali ed educative della città perché lo Spirito che genera miracoli in Uganda si dà da fare anche in Romagna. E ogni incontro era un evento di conoscenza e di gratitudine reciproca.
Nove giorni vissuti con una intensità che non avremmo mai immaginata prima, visite guidate dalle 8 di mattina fino a notte, con tanti che ritornavano più volte, magari per portare colleghi o amici a partecipare del loro stesso stupore . E io ancora adesso sto chiedendo di comprendere la verità di quello che ci è accaduto.
Guido Ferretti (Lugo)