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La questione

Rileggere Silvio Pellico

Le mie prigioni è la storia vera di Silvio Pellico, affiliato alla carboneria, arrestato dalla polizia austriaca nel 1820 e condannato a morte, sentenza poi tramutata in carcere duro, e per 10 anni tenuto in prigione nel carcere dello Spielberg in Moravia, nell'attuale Repubblica Ceca. Quando tornerà nella sua Torino scriverà questo testo che cronologicamente ripercorre le tappe della sua detenzione con un candore e una passione umana così inusuale che Metternich lo definì “più dannoso per l'Austria di una battaglia persa”.
Pellico non recrimina contro nessuno e giudica "positiva" la realtà che vive, anche se intorno a sé vede morire alcuni suoi amici e a lui non vengono risparmiate pene e malattie.
Nelle pagine, così intense di umanità, emerge via via, una fede sempre più genuina, essenziale giocata in ogni circostanza della vita carceraria: il rapporto col secondino o con un altro condannato, con un bambino muto e con una ragazza che gli porta il caffè…
Nel tempo la fede si tramuta in una esaltazione della ragione, in una esaltazione della vita. Se il suo “credere” è vissuto con semplicità, non mancano però momenti di dubbio e di umanissima fragilità; è duro stare 10 anni in una prigione senza nessun contatto esterno e lontano dalla propria terra.
Il parlato di Silvio Pellico è quello dei primi dell’Ottocento, una lingua che in alcuni termini non conosciamo più, ed è anche questa la bellezza di questo piccolo libro, perché, come direbbe Pascoli “C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico”: è un antico nuovo che rende gustosa la lettura.
Il libro termina così: Chi mai, chi mai potrebbe descrivere la consolazione del mio cuore e de' cuori a me diletti, quando rividi e riabbracciai padre, madre, fratelli? [...] Ah! delle passate sciagure e della contentezza presente, come di tutto il bene ed il male che mi sarà serbato, sia benedetta la Provvidenza, della quale gli uomini, e le cose, si voglia o non si voglia, sono mirabili stromenti ch'ella sa adoprare a fini degni di sè.
Milena Tacconi (Centro Culturale di Recanati)
Link all'evento del 16 ottobre su "Le mie letture" di Silvio Pellico