Teatro e Spettacoli

Teatro e Spettacoli


Ci aspettano per ballare

AIC propone lo spettacolo teatrale «Ci aspettano per ballare». Storie di profughi, santi e martiri d’oggi, di e con Lorena Ranieri regia di Daniele Bentivegna. Una clochard romana che vive in stazione e chiede l’elemosina all’uscita di un supermercato in attesa di qualcosa o qualcuno, «quattro tipi di pane integrale e a me manco me saluta», una madre e un bambino come tanti, in viaggio dal Medio oriente verso una vita migliore, una suora veneta saveriana che ama l’Africa e la missione a lei affidata. Sono le tre storie che compongono la trama dello spettacolo, storie vere, fatti accaduti, letti sui giornali, vite di eroiche ma ordinarie.

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La lezione di Piero di Franco Palmieri

"La lezione di Piero. Matematica, colore, luce", testo e regia di Franco Palmieri. Piero della Francesca è uno straordinario artista che, attraversando quasi tutto il ‘400, ha rinnovato con ogni sua incantevole opera, i principi della pittura del suo tempo e in particolare la tecnica dell’affresco. Anche se ha frequentato ed è stato richiesto presso le più importanti corti italiane, compresa quella del Papa a Roma, non si è mai legato a nessuno dei suoi importanti committenti. Costantemente e periodicamente ritornerà alla sua casa nel borgo nativo, come per attingere energia dopo la fatica di ogni sua opera. A Sansepolcro, infatti, si trovano alcuni dei suoi più importanti capolavori. Definito “zingaro” della pittura, viene citato dal Vasari per il suo carattere schivo e solitario e non si trovano facilmente documenti che illustrino la sua vita. Muore a Sansepolcro il giorno della scoperta dell’America, il 12 ottobre del 1492.

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Spettacolo su Rolando Rivi

AIC segnala lo spettacolo teatrale "Come una quercia. Storia di Rolando Rivi, seminarista martire (Itacalibri, 2015)" scritto e diretto da Davide Giandrini. Lo spettacolo narra la vicenda di Rolando Rivi, nato da genitori contadini il 7 gennaio 1931 a San Valentino, una piccola frazione di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. A soli undici anni, nel 1942, mentre l’Italia è in guerra, decide di entrare nel seminario di Marola.
Nell’estate del 1944 i soldati tedeschi occupano il seminario. Rolando, sotto la guida del parroco Don Olinto Marzocchini, continua gli studi da casa vestendo sempre l’abito talare, ed offrendo in paese una potente testimonianza di amore per il suo “amico Gesù”.
Sono gli anni in cui si sviluppa un grande odio contro i sacerdoti, e Rolando viene preso di mira dai partigiani comunisti. Il 10 aprile del 1945 sequestrano il giovane seminarista chiudendolo in un casolare dove lo torturano per tre giorni.
Il 13 aprile, Rolando, a soli 14 anni, viene spogliato a forza della sua veste talare, e trascinato in un bosco alle Piane di Monchio, dove viene ucciso con due colpi di pistola.

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Matteo, ragioniere di Dio

AIC segnala lo spettacolo "Matteo ragioniere di Dio. L'uomo che non aveva messo in conto di scrivere il primo Vangelo." Attraverso i racconti dell'apostolo Matteo diventiamo spettatori furtivi delle avventure appassionate che hanno coinvolto Gesù e i dodici apostoli. Testi di Giampiero Pizzol, monologo teatrale di Andrea Carabelli, regia di Otello Cenci. La vita parsimoniosa di un piccolo ragioniere di una sperduta periferia del Grande Impero Romano viene sconvolta da un imprevedibile incontro. La chiamata di Gesù di Nazareth cambia la vita dell’esattore delle tasse Matteo. San Matteo scrive, racconta, le ragioni del suo seguire Gesù, con numeri, parole, con il divertente buonsenso e la matematica scaltrezza di un contabile ebreo che deve fare i conti con Dio.


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Spettacolo su don Bosco

Dopo una trentina di repliche in tutta Italia, continua il tour dello spettacolo teatrale "Giovanni: un Bosco di 200 anni", viaggio spettacolare attraverso la vita, l’opera e il carisma di San Giovanni Bosco portato in scena, cantato e recitato da Carlo Pastori e Walter Muto, testo di Giampiero Pizzol e regia di Marta Martinelli.

Due strani personaggi, più imbonitori da piazza che artisti, più saltimbanchi e suonatori che conferenzieri, arrivano nello stesso luogo, lo stesso giorno, alla stessa ora, col compito di raccontare tutto ciò che sanno su un grande Santo dei nostri tempi: San Giovanni Bosco. Piccolo particolare: i due cantastorie sono stati convocati contemporaneamente e quindi danno vita ad un iniziale “duello” a suon di musica e rime, per poi decidere di raccontare insieme.

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Opera in musica: Teresa de Jesus

Donna di fuoco, incandescente e trasparente come un lampo

AIC segnala l'opera in musica "Teresa de Jesus. Nata per voi. 1515-2015 Cinquecento anni dalla nascita", musica di Alessandro Nidi e il testo di Giampiero Pizzol, con la partecipazione del chitarrista Piero Bonaguri che eseguirà brani del compositore Joaquìn Rodrigo.
Donna di fuoco, incandescente e trasparente come un lampo, Teresa attraversa il secolo d' oro della Spagna lasciando un segno profondo nell'anima della cultura occidentale. Non è solo una mistica , una riformatrice , una scrittrice, una mente d' ingegno e un' attiva fondatrice di conventi, è una libera donna di Dio.
E' colei che non rinuncia alla ricerca della felicità piena già su questa terra.

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Carlo Pastori - Il Teatro

AIC propne ai Centri Culturali la produzione teatrale di Carlo Pastori. Attore comico, fisarmonicista, produce spettacoli di teatro e cabaret da oltre 20 anni.

A.U.F. Il monologo teatrale liberamente ispirato al libro "Costruire Cattedrali" – il Popolo del Duomo di Milano - di Martina Saltamacchia (Marietti. 2013).

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Teatro: "Trincee di pace"

La Compagnia teatrale "Il portico di Salomone" costituita da giovani attori si rende disponibile alla messa in scena dello spettacolo "Trincee di pace nella prima Guerra Mondiale". Testi, poesie, spezzoni di film e canzoni sulla prima Guerra Mondiale. Lo spettacolo non vuole essere una rivisitazione storica, ma una testimonianza di uomini che hanno fatto la guerra. Il cuore dell’uomo è sempre lo stesso.

Il recital si articola in tre punti:
- dalla grande svista di partenza per cui l'uomo, soccombendo alla propaganda, ha creduto di poter costruire una società migliore, attraverso la grande utopia della guerra;
- alla consapevolezza drammatica della promessa non mantenuta, di cui la trincea è simbolo, ma insieme luogo di solidarietà, dove fiorisce persino la poesia;
- fino a fatti concreti di pace, come le "Tregue di Natale" - non semplici sospensioni di guerra, ma emergenze di questo "umano", che nemmeno la corte marziale può far fuori.

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Etty Hillesum. Cercando un tetto a Dio.

Nata nel 1914 in Olanda da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, Etty Hillesum muore ad Auschwitz nel novembre del 1943. Ha lasciato un diario e molte lettere, scritte durante la sua permanenza a Westerbork, un campo di smistamento situato nell’Olanda nordorientale, dove lavora come assistente sociale dal luglio del 1942 al 7 settembre 1943. Il "Diario" di Etty Hillesum ha commosso i lettori di tutto il mondo, e oggi lo troviamo spesso citato fra le testimonianze più alte delle vittime della persecuzione nazista.

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Spettacoli del Meeting

I principali spettacoli della XXXIV edizione della manifestazione Meeting per l'amicizia fra i popoli sono ora disponibili in versione itinerante.
- Le confessioni di Agostino, spettacolo teatrale curato da Costantino Esposito, drammaturgia di Fabrizio Sinisi e allestimento a cura di Otello Cenci.
Scheda tecnica dello spettacolo Le confessioni di Agostino
- Manalive - Un uomo vivo, spettacolo teatrale in due atti tratto da "Un uomo vivo", romanzo scritto da G. K. Chesterton nel 1912.
Scheda tecnica dello spettacolo Manalive - Un uomo vivo
- Il mio nome é Pietro, monologo teatrale di Pietro Sarubbi, testi di Giampiero Pizzol.
Scheda dello spettacolo Il mio nome è Pietro
Per prenotare uno spettacolo contattare la Segreteria AIC
Per prenotare lo spettacolo Il mio nome é Pietro e per maggiori informazioni contattare direttamente l'autore.

G&G omaggio a Giorgio Gaber

Il duo musicale Formazione Minima porta avanti sin dal 2003 il recupero e la costante riscoperta del teatro canzone del signor G. Davide Barzi e Sergio Gerasi, con il volume “G&G” (pubblicato da Renoir Comics nel 2009), realizzano la prima opera a fumetti sul “cantattore”.
I due musicisti e il disegnatore del libro si incontrano in “G&G – Omaggio a Giorgio Gaber”, spettacolo di teatro-canzone illustrato, uno show a metà tra musica e fumetto, dove viso, corpo e voce di Gaber vengono affrontati in una luce nuova, attraverso disegni realizzati nel corso di un concerto, con le immagini che commentano le parole e le melodie che suggeriscono nuove immagini.
Sito dello spettacolo
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Trailer dello spettacolo

Ricordando Giovanni Paolo II

In occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II la Compagnia dell'Eremo ha prodotto lo spettacolo "Lolek il grande. Alle radici di Giovanni Paolo II" di Sergio Di Benedetto, con Gabriella Carrozza, Alessio Gigante, Fabio Sarti, Angelo Zilio.
Regia di Antonio Zanoletti

Lo spettacolo, diviso in cinque atti e un epilogo, vuole essere un viaggio alle radici della figura di Giovanni Paolo II. In scena ci sarà un giovane Karol Wojtyla, chiamato “Lolek” dagli amici operaio in una cava prima e nella fabbrica della Solvay dopo, durante gli anni bui della seconda guerra mondiale. In questo periodo egli, attore, drammaturgo e poeta,attraverso la preghiera e l’arte matura la scelta del sacerdozio come servizio a Dio e all’uomo.

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Non lavorare stanca

Spettacolo tra letteratura e società sul tema del lavoro nella vita dell'uomo di Andrea Carabelli con Andrea Carabelli e Matteo Bonanni. Un percorso nella letteratura, tra riflessioni e avventure raccontate da scrittori di epoche e regioni, vicine e lontane che metta a tema il lavoro.
Può un romanzo di Joseph Conrad, una riflessione di Charles Péguy, un racconto di Franz Kafka, una novella di Luigi Pirandello o un semplice studio di Carlo Emilio Gadda dare un contributo a lavorare meglio e con più entusiasmo?


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Scolpire le parole

Proposta teatrale sulla vita e sull’opera di Eugenio Corti dal titolo "Scolpire le parole. Eugenio Corti: la milizia del vero, il canto della bellezza" , sceneggiatura e regia di Andrea Soffiantini e Paola Scaglione, interpretata da Andrea Soffiantini e Paola Scaglione, accompagnati al pianoforte da Flavio Pioppelli.

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L'Annuncio a Maria

La Nuova Compagnia dell’Imprevisto propone l'allestimento teatrale de “L’annuncio a Maria” del drammaturgo francese Paul Claudel, che operò nella prima metà del XX secolo in un periodo di fioritura di importanti scrittori cattolici quali Charles Peguy, Georges Bernanos, Francois Mauriac. La vicenda rappresentata si colloca nella Francia del XV secolo, durante la guerra dei cent’anni e lo scisma che divise drammaticamente la Chiesa dopo l’esilio avignonese. Racconta il dramma di una ragazza, Violaine, chiamata in maniera del tutto imprevedibile, a rispondere al misterioso disegno di Dio che irrompe con forza sconvolgente nella sua vita. E proprio come Maria, di fronte all’angelo, nell’annunciazione, anche lei risponde con un sì a Dio, un sì che le chiederà di accettare il sacrificio, la rinuncia a sé e a tutti i propri progetti, il dolore. Ma attraverso questo sì, pieno di sofferenza, arriverà a conquistare la pienezza della vita, la purezza totale dello sguardo, fino alla capacità di compiere il vero miracolo, il cambiamento del cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta.

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Ettore dei poveri

“Non è uno spettacolo, è un gesto. Ha la forza fisica di una presenza e, come accade per
l'arte vera, attraverso artifici poveri e geniali giunge a offrire una gran ricchezza di sensi e
di significato. Un piccolo grande prodigio che ci porta nel cuore e tra le pieghe di una storia che è eccezionale ma al tempo stesso ci porta a guardare chi siamo sempre, ogni giorno. E' il gesto di una comunità, reso grande dalla disponibilità e dalla umiltà dei singoli di servirlo. E questo è l'evento artistico più forte”. Davide Rondoni (poeta)
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima durante la manifestazione Meeting per l'amicizia tra i popoli a Rimini nel 2012.

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La luna di Lejeune

Lo spettacolo per bambini su Lejeune nasce dalla domanda che mi sono posto, da semplice visitatore, di fronte alla mostra "Che cos'è l'uomo perché te ne ricordi? Genetica e natura umana nello sguardo di Jerome Lejeune " (realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, anno 2012.): è possibile trasmettere questi contenuti (anche solo in parte) ai bambini, oppure sono per loro troppo difficili?

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La piccola speranza

Tratto da Le porche du mystère de la deuxième vertu di Charles Péguy, prodotto dal Teatro degli Incamminati, regia di Andrea Maria Carabelli, è lo spettacolo teatrale, rappresentazione corale dedicata alla Speranza, la piccola Speranza, rappresentata come una bambina che accompagna e trascina per mano le sorelle maggiori della Fede e della Carità.

Nel testo ci sono momenti in cui si immagina che a parlare sia Dio, altri momenti in cui protagoniste sono le donne, in altri momenti in cui il racconto è così intenso che la descrizione della piccola Speranza o del padre di famiglia sembrano trasferirsi in prima persona.

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Giobbe o la tortura degli amici

Job di Fabrice Hadjadj, spettacolo teatrale di Andrea Maria Carabelli, con R. Trifirò, A. M. Carabelli e la cantante lirica Dina Perekodko.

Giobbe, o la tortura degli amici, è la rivisitazione in chiave moderna della storia del personaggio biblico che nel testo di Hadjadj è immaginato afflitto in un letto di ospedale, dopo una vita di patimenti. Al suo capezzale si susseguono gli amici ognuno del quali è per analogia un tipo umano e una tentazione. Il Giobbe di Hadjadj è l'uomo che sa che esiste un solo modo per mantenersi tale: rimanere legato a Dio, l'unica certezza. Per questo, la sua vicenda non si chiude con una bestemmia, ma con un canto di gioia.

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