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"Chiesa delle genti", il sinodo della chiesa ambrosiana

Ascolto, sinodalità, conversione dei cuori, gioia, fierezza per ciò che siamo, siamo stati e saremo come Chiesa ambrosiana, ma anche consapevolezza che occorre comprendere il presente per camminare meglio, insieme, nel futuro che è già qui. Sono queste le parole-chiave e i sentimenti con i quali l’Arcivescovo Delpini invita a vivere il Sinodo minore “Chiesa dalle Genti” che ha preso avvio ufficialmente domenica. 14 gennaio, con la Celebrazione della Parola nella basilica di Sant’Ambrogio, gremita di fedeli. Ci sono moltissimi sacerdoti – il Consiglio Presbiterale è al completo – religiose, laici – con tutti i membri del Consiglio Pastorale Diocesano –, i Vicari di Zona e di Settore, i Vescovi ausiliari, i Decani, i giovani, i responsabili di Associazioni e Movimenti e, poi, tanta, tanta gente: tutti quelli a cui monsignor Delpini chiede di diventare, nelle proprie parrocchie e realtà territoriali, «araldi del Sinodo». In altare maggiore, accanto a lui, l’intera Commissione di Coordinamento, presieduta da monsignor Luca Bressan che prende brevemente la parola all’inizio del Rito, introdotto (con un segno pieno di significato) dal “Canto della Fede” eseguito dal Coro “Elikya” che significa “Speranza”.

«Siamo chiesa dalle genti – spiega Bressan –, strumenti per insegnare a tutti noi, di nuovo, la bellezza trasfigurante che salva». Il desiderio è quello di imparare a riconoscere, dentro la storia, la tensione unificante e pacificante, di cui il Sinodo intende farsi voce. «La tradizione che ci ha sorretto è fondamentale, ma chiede di essere aggiornata con discernimento».

Leggi il testo dell'intervento di apertura del Sinodo di mons. Delpini

Leggi il testo integrale del documento preparatorio del Sinodo

Vedi il calendario degli Incontri nelle Zone sul tema della sinodalità

Visita la sezione del sito della Chiesa di Milano dedicata al Sinodo per tutte le informazioni











Scarica il pdf del manifesto del Sinodo Minore