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RIVEDI IL VIDEO di "Dialoghi di vita buona"

RIVEDI IL VIDEO INTEGRALE del primo evento dei “Dialoghi di vita buona. Milano metropoli europea”, che ha preso luogo il 24 novembre, 2015 al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano. La prima serata è stata dedicata al tema delle migrazioni come fenomeno strutturale, emergenza, condizione esistenziale, processo geopolitico. Un filosofo, Massimo Cacciari, un teologo mons. Pierangelo Sequeri e un politologo, Paolo Magri, si sono confrontati tra loro e con il pubblico. I Dialoghi di vita buona nascono dall’esigenza avvertita da realtà diverse della città di individuare parole e luoghi che aiutino a comprendere il senso profondo del cambiamento in corso, prodotto dal declino di un paradigma culturale e la difficile gestazione di un nuovo modello che lo sostituisca. Di fronte alle sfide, alle fatiche ma anche alle opportunità di un momento storico com­plesso e travagliato come l'attuale, la Chiesa ambrosiana si vuole mettere in gioco, inseren­dosi in modo attivo, in pieno rispetto della natura plurale della nostra società, nel processo di rilancio e di ricostruzione dello spazio pubblico, giocando il proprio ruolo di attore che genera cultura e contribuisce a costruire la vita buona nella nostra società locale. Chiamati quotidianamente in causa da una crisi da cui si fatica ad uscire, sentiamo il compito di favo­rire un'uscita che non avvenga al prezzo della perdita di dimensioni fondamentali del no­stro essere uomini. I "Dialoghi di vita buona" sono pensati come l'avvio di un processo il cui obiettivo è da un lato far percepire il carattere epocale del momento attuale (si potrebbe dire quasi la sua co­lorazione “escatologica”: stiamo vivendo tempi ultimi, nei quali giungono a compimento processi culturali innescati nell'Ottocento, che portano ad un dominio pratico della tecnica e dell'immanenza, mettendo nell'ombra, se non oscurando del tutto la dimensione della trascendenza), e dall'altro la forza della religione e di visioni etiche sostantive come energia per il cambiamento e la trasformazione (la necessità della costruzione di una lettura del mondo e della storia che rimetta in moto la capacità dell'umanità di sentirsi solidale e re­sponsabile del mondo, chiamata a scoprire il disegno dentro il quale si trova collocata).
La cifra della fine di un paradigma e di un modello culturale non è da declinare in termi­ni apocalittici, ma da assumere come strumento ermeneutico: si sente il bisogno di luoghi e di parole che aiutino a comprendere il senso profondo della transizione in atto, per depotenziare il fatalismo e l'impotenza con cui si guarda ai grandi fenomeni che ci toccano da vicino, nel nostro quotidiano (dall'economia alle migrazioni, al clima, passando per la ricon­figurazione di tutta l'area mediorientale come conseguenza di un conflitto di identità inter­no al mondo islamico). A questa impotenza va imputato lo sfaldamento dei legami sociali e istituzionali in atto in Europa, oltre che la forte crisi di valori che sta sgretolando l'unità e l'identità dell'Unione europea.

La proposta dei Dialoghi durerà due anni a partire da novembre 2015, e sarà caratterizzata da tre serate (ogni anno) nella sede del Piccolo Teatro Studio Melato di Milano in via Rivoli 6.

Le prime tre tappe avranno per filo conduttore i “Confini”, declinati attraverso tre temi: migrazioni (24 novembre 2015), corpo (2 marzo 2016), “comune” (23 maggio 2016).
Il processo che conduce a queste serate sarà alimentato dal dibattito che partirà dai soggetti e dai centri culturali della diffusa metropoli milanese.
I "Dialoghi di vita buona" hanno, infatti, l’ambizione di suscitare una condivisione culturale di cui le serate al Piccolo Teatro Studio rappresentano il punto di rottura. Un’onda che per crescere necessita dell’apporto di tutti.

A seconda dei propri interessi, sensibilità, disponibilità ognuno potrà aderire alla proposta scegliendo il ruolo che preferisce:


- diventando follower di @dialoghivb e seguendo l’hashtag #dialoghi (sul tema della prima serata sarà affiancato da #migrazioni), dando il suo like alla pagina facebook.com/Dialoghi di vita buona e a google+, iscrivendosi al canale youtube.com/Dialoghi di vita buona e seguendoci sulla pagina di Instagram

- retwittando e invitando i suoi follower a seguire l’account e le dirette; - commentando e condividendo con i suoi amici i post e le fotogallery della pagina facebook.com/Dialoghi di vita buona; commentando e condividendo i video e la play list del canale youtube.com/Dialoghi di vita buona

- pubblicando i suoi tweet con l’hashtag #dialoghi pubblicando sulla pagina Facebook i suoi post e le sue foto con la tag #dialoghi #migrazioni, pubblicando i suoi video con la tag #dialoghi #migrazioni

- sottoponendo le domande agli ospiti della serata inviando una mail a partecipa@dialoghidivitabuona.it o twittando dal suo account con l’hashtag #dialoghi #migrazioni; chi avrà un ruolo attivo sui social sarà invitato alla serata

- partecipando alle serate al Piccolo Teatro Studio.

Poiché l’onda non nasce e muore nel corso della serata, ognuno potrà giocare in qualsiasi momento uno dei tre ruoli o passare dall’uno all’altro.


Info: www.piccoloteatro.org
Prenotazioni: comunicazione@piccoloteatromilano.it

Sito dei "Dialoghi di vita buona"
RIVEDI IL VIDEO INTEGRALE DEL 24 novembre 2015