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L’abbraccio di Mikel Azurmendi, Bur

Verso una cultura dell’incontro

Questo libro è la cronaca di una scoperta, di un viaggio durato tre anni, durante il quale l’autore percorre la Spagna per incontrare una realtà fino ad allora sconosciuta: gente di oggi, che vive con valori di duemila anni fa. Abituato a vivere in una società perennemente insoddisfatta dal punto di vista materiale e alimentata dal dolore e dall’insoddisfazione, se non dall’odio, Azurmendi entra in contatto con una presenza fondata sul dare tutto senza clamore, gratuitamente e non prestando alcuna attenzione ai benefici ricavabili, resa possibile dall’attivazione di un immenso amore per l’altro. E scopre che questo modo di vivere genera una gioia esistenziale duratura e una grande certezza. In altre parole, qualcosa di diverso dalla nostra società, in cui l’altro è spesso percepito come portatore di incertezza e rischio.

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L’abbraccio. Verso una cultura dell’incontro
Mikel Azurmendi, Filosofo, Antropologo e Scrittore intervistato da Fernando De Haro, Giornalista.

Mikel Azurmendi è stato professore all’Università della Sorbona e all’Università dei Paesi Baschi. Filosofo, antropologo, scrittore. Fu tra i membri fondatori del gruppo terroristico ETA, di cui in seguito divenne uno dei suoi critici più incisivi e risoluti. Ha pubblicato in italiano “L’abbraccio” (Ed. Rizzoli). Il volume contiene lo studio condotto da Azurmendi sulla comunità spagnola di Comunione e Liberazione. Attraverso le sue pagine l’autore supera il metodo ristretto imposto dalla sociologia accademica ed entra personalmente nella vita di un gruppo di persone per le quali nutre crescente ammirazione.