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Santo Natale 2012: E' uno di noi

Dal volantone di Natale di Comunione e Liberazione che riporta l’immagine dell'Adorazione dei Magi di Gaetano Previati. Il testo è costituito da due brani. Il primo, di Benedetto XVI, è tratto dall'Omelia della Santa Messa a conclusione dell’incontro con il “Ratzinger Schülerkreis” (Centro Mariapoli, Castel Gandolfo, 2 settembre 2012). Il secondo, di Luigi Giussani, è tratto dal libro All’origine della pretesa cristiana (Rizzoli, Milano 2001, p. 62).
Nessuno può dire: ho la verità – questa è l’obiezione che si muove – e, giustamente, nessuno può avere la verità. È la verità che ci possiede, è qualcosa di vivente! Noi non siamo suoi possessori, bensì siamo afferrati da lei. Dio ci è diventato così vicino che Egli stesso è un uomo: questo ci deve sconcertare e sorprendere sempre di nuovo! Egli è così vicino che è uno di noi. Conosce l’essere umano, lo conosce dal di dentro, lo ha provato con le sue gioie e le sue sofferenze. Come uomo, mi è vicino, vicino «a portata di voce».
(Benedetto XVI)


Il miracolo più grande, da cui i discepoli erano colpiti tutti i giorni, non era quello delle gambe raddrizzate, della pelle mondata, della vista riacquistata. Il miracolo più grande era uno sguardo rivelatore dell’umano cui non ci si poteva sottrarre. Non c’è nulla che convinca l’uomo come uno sguardo che afferri e riconosca ciò che esso è, che scopra l’uomo a se stesso. Gesù vedeva dentro l’uomo, nessuno poteva nascondersi davanti a lui, di fronte a lui la profondità della coscienza non aveva segreti.
(Luigi Giussani)