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Ciclo di eventi a Rimini: Il bello della realtà. Tutto da scoprire

ANTICORPI INTERMEDI
Ciclo di incontri promossi da Il portico del vasaio, Rimini (2019-2020)

Dal sito web del Centro Culturale di Rimini:
Perché i corpi intermedi come li abbiamo conosciuti non esistono più o sono semplicemente irrilevanti. Perché invece ne esistono tanti, magari piccoli, senza alcun potere da gestire tra gli altri poteri, ma resistenti alla mentalità dominante, alla paura, al nichilismo, alla violenza e sanno educare, sanno voler bene. Perché sono solo degli inizi, ma inizi di una storia.

Un ciclo di incontri, nel senso più vero del termine, con persone che, volta a volta, ci aiutino a indagare alcuni tra gli aspetti più sfidanti della nostra vita di uomini in questo nuovo millennio, argomenti specifici e attuali attraverso cui rimettere a tema le domande sulla nostra umanità, sul dramma del vivere e dell’accettarsi, sul desiderio che ci portiamo dentro, sul compito di ognuno.

«Ecco qui l’inizio, il primissimo inizio: prendere se stessi sul serio [...]. È proprio questo il lavoro che si può compiere anche per il prossimo: guidarlo sempre più in direzione di se stesso, catturarlo e fermarlo nel suo fuggire lontano da sé, e prenderlo per mano e riaccompagnarlo alle sue sorgenti che gli appartengono.»
Etty Hillesum, Il bene quotidiano


«L’occhio guarda. [...] È l’unico che può accorgersi della bellezza [...] la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitar di vederla. [...] Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il nito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio».
Patrizio Barbaro, Ah uno sguardo.

Programma del Ciclo:

7 Novembre 2019
Nando Pagnoncelli, presidente IPSOS Italia, sondaggista
Gigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari
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Il mio cuore è desto
L’ESPERIENZA DEL VIVERE


«S’è addormentato il mio cuore? / Alveari dei miei sogni, / non lavorate più? È secca / la noria del mio pensiero, / sono vuoti i bigoncioli, / nel girare, d’ombra pieni? / No, che il mio cuore non dorme. / Il mio cuore è desto, è desto. / Né dorme né sogna, guarda, / i limpidi occhi aperti, / segnali lontani e ascolta / a riva del gran silenzio».
Antonio Machado, Solitudini

Febbraio 2020
Sono stati inviati: Mauro Magatti e padre Paolo Benanti

Sono contento di vivere in quest’epoca
LA SPERANZA COME IDENTITÀ


«Ecco l’importante nella vita: aver visto una volta qualcosa, aver sentito una cosa tanto grande, tanto magnifica che ogni altra sia un nulla al suo confronto e anche se si dimenticasse tutto il resto, quella non la si dimenticherebbe mai più.»
Kierkegaard, Diario

Periodo: Marzo 2020
È stato invitato: Padre Occhetta

Ho bisogno della luna
L’ECONOMIA DEL BISOGNO


«Ma io non sono matto. Anzi, non sono stato mai così lucido. Ho provato semplicemente una improvvisa sete di impossibile [...]. Le cose, così come sono, non mi sembrano di tutto riposo. [...] Questo mondo, così com’è, non è sopportabile. Perciò ho bisogno della luna, o della felicità, o dell’immortalità: di qualche cosa, poniamo, di pazzesco, purché non sia di questo mondo».
Camus, Caligola, atto I, scena IV

Periodo: Maggio 2020
Sono stati invitati: Luigino Bruni e Davide Benini