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Il cuore del mondo.
Antologia di scritti di J.H. Newman

IL CUORE DEL MONDO
Antologia di scritti di John Henry Newman

Biblioteca dello spirito cristiano Bur -Rizzoli

Figura di spicco della cultura europea dell’Ottocento, John Henry Newman è oggetto di nuovo e crescente interesse, favorito dalla sua beatificazione da parte di Benedetto XVI nel settembre 2010 e ora per la canonizzazione per mano di Papa Francesco, per l’attualità del suo pensiero in campo filosofico, teologico, letterario e educativo.

Fece scandalo nell’Inghilterra vittoriana la sua conversione dall’anglicanesimo al cattolicesimo: questo atto coraggioso e drammatico fu un profetico segnale per molti uomini e donne del suo tempo e continua a essere un monito per gli uomini e le donne del nostro tempo.

Appassionato interprete dell’esperienza umana, Newman elaborò, all’interno della tradizione analitico-empirista, un’originale dottrina dell’assenso e della certezza, che rivalutando l’esistenza concreta superò ogni forma di scetticismo. Fu, in tutta la sua lunga vita, affascinato dal Mistero cristiano. Teologo innovatore e studioso scrupoloso, riconobbe nella Chiesa di Roma la vera continuazione delle prime comunità cristiane.

Questa raccolta di brani, tratti dalle sue più importanti opere, vuole delineare, in modo semplice e accessibile a tutti, un profilo del pensiero e della figura di Newman, con l’auspicio che, anche in Italia, un numero sempre maggiore di lettori si accosti agli scritti di questo grande autore.

"Un contadino, che è buon conoscitore del tempo, può essere del tutto incapace di dare delle ragioni intelligibili sul perché egli pensi che domani farà bello; se cerca di farlo, può darsi che le ragioni da lui addotte siano del tutto fuori luogo; ma ciò non indebolirà la fidu­cia nella sua predizione. La sua mente non procede gradualmente, ma egli avverte tutto in un momento e sente come una cosa sola la forza di vari fenomeni combinati fra loro, seb­bene di essi egli non sia consapevole. Vi sono medici che eccellono nella diagnosi dei males­seri; tuttavia non è affatto detto che riescano a difendere la loro decisione, in un particolare caso, contro un collega che ha un altro parere. Essi sono guidati da un acume naturale e da una ricca esperienza; hanno un loro modo idiosincrasico di osservare, generalizzare e trarre conclusioni; quando sono interrogati, non possono che barricarsi dietro la loro autorità o appellarsi a eventi futuri. In un romanzo popolare, si incontra un avvocato che “sapeva, come per istinto, se un accusato era colpevole o no; e aveva già capito per istinto” che l’eroina era colpevole. [...] Analogamente vi sono esperti e poliziotti che, impegnati a investigare casi mistenosi, in materia di legislazione sia civile, sia criminale, scoprono e seguono indizi che por­tano alla soluzione con una sagacia che è incomprensibile all’uomo normale. Un dono parallelo a questo è la percezione intuitiva del carattere, che alcuni uomini possiedono, mentre altri ne sono privi, cosi come altn non hanno alcun orecchio musicale. Che misura comune c’è fra i giudizi di coloro che hanno questa intuizione e coloro che non l’hanno? Che cos’al­tro, se non il risultato, può dirimere una divergenza di opinioni che riguardi la loro valuta­zione di una terza persona? Questi sono esempi di una capacità naturale, o di una natura formata dalla pratica e dall’abitudine, che pongono la mente in grado di passare prontamente da una serie di fatti ad un’altra, non solo, sostengo, senza coscienza dei mezzi, ma anche senza consapevolezza degli antecedenti. Talvolta questa facoltà illativa non è niente di meno che il genio"

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