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Il Maestro e Margherita a Milano

AIC segnala lo spettacolo teatrale “Il Maestro e Margherita” a Milano dal 10 al 20 gennaio 2019 al PACTA dei Teatri Salone via Dini, organizzato dal Teatro de Gli Incamminati.
Un trono, quattro personaggi, una città di specchi. La Storia, l’oggi, il domani. E, su tutto, i grandi temi del romanzo russo: libertà e destino, amore e sofferenza, Bene e Male. Una riscrittura che legge l’opera di Bulgakov restituendone un personalissimo punto di vista. Dai tre studi della scorsa stagione – Voland, Pilato e Gli amanti – nasce un unico spettacolo che offre nuovi sguardi su una della opere più amate della letteratura mondiale, alla ricerca dell'essere umano, sempre in bilico tra sogno e realtà, aspettative e frustrazioni, successo e amore, felicità e sofferenza.

A partire dall’opera del grande scrittore russo, lo spettacolo sposta la vicenda dalla Mosca staliniana alla Milano dei nostri giorni, dove un evento inaspettato scatena il disordine: l’arrivo di Satana, nella persona dell’inquietante ed enigmatico alchimista Voland (Mario Cei). In questa città contemporanea, ma cristallizzata nel tempo, un giovane sognatore (Matteo Bonanni) lavora come custode al Museo di Storia Naturale: nelle lunghe notti di solitudine troverà l'ispirazione per scrivere, con lo pseudonimo di “Maestro”, un romanzo sulla figura di Ponzio Pilato (Luciano Mastellari), l'individuo più solo della Storia dell'uomo.
Proprio quel romanzo, figlio di una convinzione tanto grande quanto spericolata, mai pubblicato eppure oggetto di feroci attacchi, decreterà la sventura del giovane scrittore. Solo lo sguardo di Margherita (Federica D'Angelo), quello della persona che ama, posatosi sulla sorte del Maestro, saprà trasfigurare la sconfitta in una prova d'amore estrema. La donna si spingerà oltre i limiti dell'umano, stringendo un patto con il diavolo, per ottenere “il perdono del tempo” e riavvolgere il filo del destino.
In uno spazio scenico pensato come sospeso sul nulla da Gregorio Zurla e illuminato dalle luci di Fulvio Michelazzi, i personaggi sono messi a confronto con loro stessi da una superficie di specchi che li riflette e li obbliga a fare i conti con le proprie profondità più oscure.

“La chiave di questo progetto – spiega il regista Paolo Bignamini - sta per noi nel metodo con il quale ci siamo accostati al romanzo di Bulgakov. Non volevamo farne una riduzione per la scena, ma provare ad affrontarne alcuni aspetti nella loro complessità. Per questo motivo ho proposto una modalità di lavoro suddivisa in tre diversi studi teatrali lungo un intero anno di indagine.
Abbiamo realizzato tre diversi spettacoli (“Voland”, “Pilato” e “Gli amanti”) che ci hanno consentito di scandagliare le ragioni dei personaggi: quello che proponiamo oggi è la sintesi di questo percorso, un unico viaggio tra le oscurità del testo che più ci riguardano. Con Fabrizio Sinisi, che si è occupato della drammaturgia, abbiamo voluto rivendicare un punto di vista, qualcosa di dichiaratamente parziale, ma proposto con l’umiltà di uno sguardo che sentissimo nostro. Alla fine, quello che vorremmo restasse de Il Maestro e Margherita è il riflesso su di noi delle potenti forze che interrogano i personaggi di Bulgakov: libertà e destino, amore e sofferenza, Bene e Male”.

dal 10 al 20 gennaio
IL MAESTRO E MARGHERITA
da Michail Bulgakov
drammaturgia Fabrizio Sinisi
regia Paolo Bignamini
con Matteo Bonanni, Mario Cei, Federica D'Angelo, Luciano Mastellari
scene e costumi Gregorio Zurla
disegno luci Fulvio Michelazzi
assistente alla regia Gianmarco Bizzarri
consulenza scientifica Gian Piero Piretto
un progetto di Gabriele Allevi e Paolo Bignamini
produzione Teatro de Gli Incamminati/deSidera
in collaborazione con ScenAperta Altomilanese Teatri
foto di scena Stefania Ciocca e Michela Piccinini
grazie a Francesca Barattini, Carlo Grassi, Anna Maria Testaverde e Tomaso Walliser

Biglietti su www.happyticket.it