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La mostra su Guardini a Verona

L'Associazione "Rivela" in collaborazione con il Centro di Cultura Europea "Sant'Adalberto" ha organizzato dal 10 al 25 novembre a Verona l'esposizione della mostra del #meeting18 dal titolo "Romano Guardini 1885-1968. Vorrei aiutare gli altri a vedere con occhi nuovi" nel cinquantesimo anniversario della sua morte.

Che cosa comunica al mondo contemporaneo Romano Guardini? Perché la sua persona e le sue opere sono interessanti per gli uomini e le donne e, soprattutto, per i giovani del terzo millennio? Queste sono le domande alle quali cerca di rispondere la mostra, che vuole far incontrare l’“uomo” Guardini. Un uomo, il cui cuore inquieto e spalancato non ha mai smesso, durante tutta la sua vita, di porre domande a se stesso, alla realtà nella sua continua irriducibile “polarità” e tensione. Che non ha mai smesso di porre domande ai suoi studenti, alle istituzioni, alla Chiesa, dando così mirabilmente voce alle domande di ogni uomo, alle nostre domande. Attraverso i luoghi e gli avvenimenti salienti della sua vita, documentati anche con fotografie, testi, disegni e oggetti personali, la sua figura emerge in tutta la sua semplice ma feconda apertura ai molti contesti del sapere, come anche agli aspetti più quotidiani della vita. Un’attenzione e un amore al particolare che diventano l’inizio di una scoperta e la stoffa reale di ogni riflessione.
I molti temi da lui affrontati, come la bellezza, l’amicizia, l’educazione dei giovani, la natura, il potere, la tecnica, l'arte, l'architettura, il destino dell’Europa e la liturgia sono nati e si sono sviluppati nella forma di un serrato e sofferto dialogo con i contemporanei, con amici, con artisti, con gli autori classici della letteratura, in particolare della tradizione cristiana. Un dialogo attraverso il quale egli è diventato un testimone e un educatore originale, un punto di riferimento per intellettuali, teologi e papi ma anche per persone di ogni ceto e tradizione. La sua adesione alla Chiesa, mai vissuta in modo sentimentale, ma sempre riferita all’oggettività incarnata di Cristo, lo ha spinto a dar ragione di tutto e a lasciarsi interrogare da tutto, certo che «nessuna grande azione, nessuna opera autentica, nessuna relazione umana sincera è possibile senza che l’uomo vi arrischi ciò che è suo».

Rivedi il video del convegno “Guardini, uomo della speranza” che si è tenuto lo scorso 15 Novembre a Verona - con Carlo Maria Fedeli, Giovanni Bresadola, mons. Gino Oliosi. Presenta Mons. Giancarlo Grandis.




Gli eventi sono stati organizzati da Rivela in collaborazione con il Centro di Cultura Europea Sant'Adalberto. Patrocinio del Comune di Verona, Diocesi di Verona ,Comune di Isola Vicentia (VI), Fondazione Toniolo. Con il contributo di Banca Popolare di Verona e Fondazione Giorgio Zanotto.