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La questione

Vai, vivi e diventa. La sfida della giovinezza

GIUSSANOINCONTRA2018: Quindici giorni, intorno alla festa cittadina, punteggiati da numerose occasioni di incontro, dialogo, proiezioni, musica. Il titolo/tema della manifestazione , giunta alla 3a edizione è stato “Vai, Vivi e Diventa. La sfida della giovinezza”. Il momento inaugurale curato e condotto da Maurizio Giovagnoni, con la partecipazione dell’attore Matteo Bonanni e l’esecuzione di canzoni dal vivo, ha introdotto il tema offrendo “Visioni dal cinema, letteratura e musica”. A seguire quattro serate di dialoghi per adulti e giovani con Marco Cirnigliaro, insegnante e pittore; Ernesto Olivero, fondatore del Sermig; Luca Doninelli, scrittore; Andrea Avveduto, giornalista, accompagnato da Tawfik giovane egiziano. Gli ospiti hanno affrontato e aperto il dialogo sul tema proposto con ampio respiro e da vari punti di vista: educativo, sociale, culturale, politico, esistenziale... , rendendoci partecipi di realtà, esperienze e vicende umane che, apparentemente con poco rilievo, hanno, invece, saputo porre semi di novità: semi destinati a fiorire, a creare nuovi orizzonti di conoscenza, di crescita e di convivenza sociale. Il tradizionale concerto ci ha fatto incontrare il coro CeT, con canti popolari e della montagna e, da ultimo, con l’ incontro conclusivo della domenica pomeriggio, Giuseppe Frangi, giornalista e critico d’arte, ha offerto ai numerosi partecipante un bellissimo e originale percorso su “la sfida della giovinezza e l’arte contemporanea”.
Ma, perché ci siamo mossi? Cosa abbiamo desiderato? Certo ce lo siamo già chiesti all’inizio e ci siamo dati delle risposte...Poi cosa è successo? Ne è valsa la pena? Abbiamo fatto qualcosa di utile? Dobbiamo proprio ripartire da qui, prima di “contare presenze”, “valutare plausi”, ”fare critiche
o proporre correzioni”, “ecc...” questo, in qualche modo, dovremo farlo, però dopo. Infatti, quello che è successo davvero è stata una evidente commozione di ciascuno dei partecipanti, ad iniziare da noi, davanti alla verità, alla bellezza, all’umanità che coloro che abbiamo incontrato hanno voluto mostrarci e condividere. Ci hanno comunicato, in modo diverso eppure simile, le esperienze , gli incontri, l’ideale che li sta rendendo felici, cioè veri. Ci hanno comunicato, così, anche la strada per contribuire alla costruzione di una convivenza più umana.
Noi eravamo partiti dall’esperienza nostra, soprattutto di chi fra noi insegna e da questa provocazione di Julián Carrón, che (nel clima confuso che tutti stiamo vivendo e che coinvolge soprattutto i giovani, ma non risparmia nessuno) sentivamo interpellarci: “Chi potrà offrire ai nostri giovani un contributo reale in una situazione così invadente? Solo uomini che diventino per loro una provocazione tale da ridestare quelle esigenze fondamentali che sono state ormai ridotte dal mondo che li circonda. Solo uomini all’altezza del loro desiderio potranno realizzare il compito che dovrebbe svolgere l’educazione, come sottolinea don Giussani​ (grande educatore di diverse generazioni di giovani). Questa è la strada maestra per ritrovare le domande che fanno l’uomo: imbattersi in persone in cui quelle domande sensibilmente determinino ricerca, aprano a soluzioni, provochino pena o gioia....” In noi la commozione, del cuore e della vita, di quei giorni di “incontri così significativi” perdura... Abbiamo potuto cogliere questo stesso “movimento del cuore” anche nei più giovani e nei loro insegnanti , per quanto ci hanno poi detto e per come hanno partecipato a I GIOVANI INCONTRANO l’iniziativa satellite rivolta ai bambini e ragazzi della scuola. La scuola primaria (4° e 5° elementare) ha partecipato con la visione del film “UP”a cui ha fatto seguito il concorso letterario con questa traccia: “Anche tu hai un sogno o un grande desiderio. Raccontalo e parla delle persone che ti aiutano a realizzarlo”. Il tuo desiderio è grande anche se tu sei piccolo di età. Il tuo cuore attende, spera, vuole scoprire, costruire, conoscere e lo fa ogni giorno come una avventura ...C’è qualcuno che ti sostiene in questo o che ammiri tanto da volerlo imitare per costruire “l’avventura più grande della tua vita?" Abbiamo ricevuto 691 elaborati di cui 400 ca. dalle scuole cittadine e, i restanti, da scuole di comuni limitrofi. Gli alunni della scuola secondaria di 1° grado hanno, invece, incontrato a gruppi, il giornalista Andrea Avveduto e Omenea giovane studentessa di origini egiziane che con lealtà, secondo un’ipotesi positiva e con l’ausilio di proiezioni, hanno dato loro la possibilità di “affacciarsi”, alle complesse problematiche relative al Medio Oriente, alle guerre in corso, alle migrazioni,...Questo incontro, nello stesso tempo, ha illuminato la loro stessa quotidiana esperienza scolastica, condivisa da ragazzi di diverse provenienze geografiche, religiose e culturali.
(Irene Natale Viganò, Giussano)