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Milano: Benedici questa croce di spighe

Conversazione di Antonia Arslan con Alessandro Rivali

Il Centro Culturale di Milano ha organizzato per il Ciclo "Poesia al largo...Letture poetiche e incontri con gli autori" l'incontro "Benedici questa croce di spighe. La voce armena della poesia". Una serata in cui rivivere la voce della grande Poesia Armena.

Quella resa muta dal devastante Genocidio Armeno del 1012/15 nel quale morirono anche gli scrittori e poeti che nel volume “Benedici questa croce di spighe” antologia di scrittori armeni vittime del Genocidio (Edizioni ARES, Milano 2017) editore, sono per la prima volta raccolti in Italia e presentati al pubblico.
Come dice Antonia Arslan, curatrice dell’opera: «Si sente nei loro versi l’eco di una tradizione forte, la nostalgia per la Grande Armenia delle cattedrali e dei monasteri medievali, con i suoi leggendari manoscritti miniati, i grandi castelli, gli arcieri e le belle dame sans merci, e la meravigliosa capitale sulla via della seta, Ani “dalle 1001 chiese”; e anche il bizzarro – a volte – ma fruttuoso intreccio fra la tradizione del poetare d’amore orientale, specialmente persiano, i vividi, carnali, pittoreschi canti degli ashug (trovatori armeni) come Sayat-Nova, e un’avida lettura della poesia occidentale dell’Ottocento – specialmente francese – da Victor Hugo a Carducci, da Leconte de Lisle a Hérédia, da Verlaine a Baudelaire».

Gli scritti proposti – come quelli presenti nel libro – aprono uno squarcio prezioso nel vasto universo, ancora inesplorato, della letteratura armena. Si tratta di poeti diversi tra loro per formazione, interessi, stili di scrittura, ma accomunati da un profondo amore per la propria patria e dallo stesso tragico destino.
Gli autori sono tutti morti nel 1915 e la maggior parte di loro caduti nella trappola con cui furono catturati gli intellettuali armeni di Costantinopoli nella retata del 24 aprile. Fatta eccezione per i versi di Daniel Varujan, la cui poetica è già da tempo conosciuta ed apprezzata in Italia, gli altri sono tutti inediti.

L’ antologia presentata è frutto di un lungo, accurato e importantissimo lavoro, che ci offre la traduzione in italiano di opere, in versi e in prosa, di dodici autori armeni, molto apprezzati: Daniel Varujan – Siamantò – Rupen Sevag, Padre Garabed der Sahaghian, Ardashes Harutiunian, Krikor Zohrab, Rupen Zartarian, l Dikran Ciögürian Tlgadintzì, Hrant – Yerukhan – Kegham Parseghian.

Visita il sito del Centro Culturale di Milano per maggiori informazioni sull'evento


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