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Lecco (LC): Come posso io non celebrarti o vita

Incontro con C. Galoppi, A. Micheli e G. Guizzetti

Il Centro Culturale "Centro Culturale Alessandro Manzoni" ha organizzato l'incontro dal titolo "Come posso io non celebrarti vita? La sofferenza, il testamento biologico e la speranza del vivere".

“Come posso io non celebrarti vita?”, canta Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, tirando le somme dei suoi primi cinquant’anni. Perché la vita val la pena d’essere vissuta, pur dentro il dramma della sofferenza, se ci sono un ideale e una speranza che la sorreggono, e un’amicizia che la sostiene. Si parlerà di questo a partire dalla recentissima approvazione della legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), che introduce in Italia il testamento biologico.

E’ questa una conquista di civiltà, come dice qualcuno, o tristemente solo il punto di passaggio di una traiettoria di progressiva perdita del significato di vivere? E’ la soluzione, anche regolamentare, a tante commoventi situazioni di sofferenza e malattia, oppure l’estrema e solitaria dichiarazione di autonomia e libertà assoluta dell’individuo? E che speranza e che senso ci sono, nell’esistenza di chi ha la propria vita stravolta dalla malattia? Sono soprattutto le esperienze concrete dei malati, dei loro famigliari e dei loro medici, che possono prima di ogni altro ragionamento accettare la sfida di queste domande vitali, offrendo spesso risposte positive e diverse da quanto la mentalità e il pensiero dei nostri tempi danno inesorabilmente per scontato. E sono sempre queste esperienze, che possono giudicare il nodo controverso di una legge, quella sulle Dat, che con tutte le sue contraddizioni è in grado di mettere radicalmente in discussione la vera dignità della persona - e della persona sofferente in particolare - così come il ruolo dei medici.

Sono intervenuti

Giovanni Battista Guizzetti, del Centro Don Orione di Bergamo,

Claudio Galoppi, magistrato lecchese

e la testimonianza di
Anna Micheli, a fianco del marito da dieci anni in stato vegetativo

“Con questo incontro - spiega Gianluca Bezzi, presidente del Centro culturale Alessandro Manzoni - vogliamo offrire il nostro positivo contributo su di un tema delicato e complesso, e su di una legge che per motivi strettamente politici e mediatici è stata approvata in fretta e furia, lasciando irrisolti le questioni etiche e gli aspetti più profondamente umani legati al fine vita. Su questi argomenti è rapidamente calato un silenzio fragoroso e preoccupante: ma sono troppo importanti perché il tutto venga semplicisticamente archiviato e dato per scontato”.

RIVEDI IL VIDEO DELL'INCONTRO SULLA PAGINA FACEBOOK DEL CENTRO CULTURALE


Approfondimenti
LEGGI "Testamento biologico: riflessioni e dubbi sulla nuova legge" (www.resegoneonline.it, 2/2/2018)


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