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Forlì: Le dieci parole di Tullio

Presentazione del libro di Massimo Camisasca

Il Centro Culturale "Centro Culturale Don Francesco Ricci - La Bottega dell'Orefice" ha organizzato la presentazione del libro "Le dieci parole di Tullio. I 10 comandamenti raccontati da un bambino", di mons. Massimo Camisasca (Electa Junior,2017).

All’incontro, oltre al vescovo ha partecipato come ospite lo scrittore e poeta Davide Rondoni, mentre l’attore Andrea Soffiantini ha letto alcuni brani tratti dal testo.


Cronaca della presentazione
Sabato 9/12, ospitato nello splendido salone dello storico “Circolo della Scranna”, si è svolto a Forlì l’incontro di presentazione del libro di Mons. Camisasca “Le 10 parole di Tullio”. L’evento, a cui hanno partecipato circa 200 persone tra cui sacerdoti, catechisti, educatori e genitori, è stato organizzato da alcuni amici della fraternità sacerdotale missionaria “San Carlo Borromeo”, di cui Mons. Camisasca è fondatore, dal Centro Culturale “Don Francesco Ricci - La Bottega dell’Orefice” e dall’associazione di genitori “La Cometa”.

A dialogare con l’autore era presente il poeta e scrittore Davide Rondoni, che ha definito don Camisasca un mite rivoluzionario, collocandolo nell’alveo di coloro che, come don Luigi Giussani, hanno partecipato alla riforma della Chiesa cattolica tuttora in corso.
“Le 10 parole di Tullio”, ha ancora sottolineato Rondoni, costituiscono un altro importante tentativo di Massimo Camisasca di comunicare la tradizione alle generazioni future attraverso la bellezza di un linguaggio narrativo semplice e profondo, che rende il testo fruibile a più livelli e dunque assolutamente interessante anche per gli adulti.
L’attore Andrea Soffiantini, anch’esso ospite, ha letto alcuni brani del testo.
L’autore ha raccontato di avere scritto questo libro in stile narrativo (il primo dei tanti pubblicati) su proposta dell’editore. Il racconto di Tullio è sostanzialmente autobiografico, nel senso che in esso si possono trovare episodi della vita di Camisasca, ma anche esperienze che sono state solo fortemente desiderate, così come esperienze che non fanno parte della storia personale dell’autore, ma che sono state conosciute attraverso coloro che hanno voluto affidarsi a lui in questi anni. Camisasca si è così scoperto a pensare a Tullio come farebbe un padre.
Tullio guarda e indaga la realtà con la curiosità tipica dei bambini per scoprirla corrispondente a sé e ai comandamenti di Dio.
Si tratta quindi di brevi racconti di vita, non di astrazioni, che si avvalgono delle illustrazioni di Marta Tranquilli e della comparazione con le frasi della Bibbia.
Come fa un Vescovo a trovare il tempo di scrivere, gli chiedono in molti? Camisasca dice di non poterne fare a meno e conclude affermando di essere realisticamente positivo nei confronti delle nuove generazioni di ragazzi che, per la prima volta dopo il ‘68, ricominciano a desiderare un rapporto con gli adulti per scrivere le pagine della propria vita.
(Centro Culturale Don Francesco Ricci - La Bottega dell'Orefice)


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