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Padova: La mia casa dov'è?

16°edizione della Cena di Santa Lucia

AIC segnala la tradizionale Cena di Santa Lucia. Nata nel 2002, la Cena di Santa Lucia. Era l’occasione per raccogliere fondi per iniziative di sviluppo dell’ong Avsi. Ma dal 2002 ad oggi ha fatto passi da gigante. Tanto è vero che è arrivata alla sedicesima edizione. E l’Associazione Santa Lucia che la promuove è ormai un piccolo network di carità e solidarietà che lavora tutto l’anno.

Si tratta, come noto, di una grande occasione di solidarietà e di incontro, di gusto e di spettacolo che mette a tavola centinaia di persone: imprenditori e professori universitari, autorità politiche e militari, ma anche tante persone semplici e sensibili alle necessità del prossimo.
La Cena è un gesto di carità che accomuna persone diverse per sensibilità, provenienza, storia, un appuntamento caro e abituale per tanti, che è anche una finestra sul mondo che si spalanca e ci invita a condividere tante situazioni di bisogno in Italia e nei cinque continenti.
Nel volgere degli anni la Cena di Santa Lucia ha raccolto fondi per progetti che la Fondazione Avsi realizza nel mondo e per altri progetti che nascono dal nostro territorio (ogni anno almeno un progetto promosso dalla diocesi di Padova) e che hanno come comune denominatore un reale interesse alla condivisione dei bisogni dei paesi in via di sviluppo. I progetti che sosterremo quest’anno sono ancora in via di definizione, e saranno comunicati entro fine mese.

«Due anni fa tra le tante testimonianze della cena», racconta il presidente dell’Associazione Cena di santa Lucia onlus Graziano Debellini, «fummo tutti colpiti da un video che aveva come protagonista una ragazzina siriana di nome Myriam. Questa bambina di nove anni, nel 2014 insieme alla sua famiglia e agli abitanti di Qaraqosh dovette fuggire da un giorno all’altro dal suo villaggio e trovò rifugio in un campo per sfollati a Erbil. Ricordiamo ancora le sue parole, prive di odio o di desiderio di vendetta, con la speranza di tornare, prima o poi». Oggi le truppe dello Stato islamico sono state cacciate da Qaraqosh e dalla piana di Ninive. «Myriam con la sua famiglia è potuta tornare a casa. Ma cosa troverà dove un tempo c’era il suo villaggio?», si chiede l’imprenditore padovano. «Ecco spiegato il titolo di quest’anno che come sempre riprende quello della campagna Tende di Avsi».
Il tema della Cena di Santa Lucia 2017 è La casa dov’è?

Le iniziative che andremo a sostenere saranno:
· in Iraq, la ricostruzione di un asilo a Qaraqosh, luogo di educazione, protezione dell’infanzia, ma anche motore per la ricostruzione di una comunità ferita
· in Siria “Ospedali aperti” a Damasco e Aleppo, per garantire le cure anche ai più indigenti
· in Uganda un sistema integrato di azioni per l’accoglienza dei rifugiati e l’accompagnamento, educazione e formazione al lavoro dei giovani
· a Padova le Cucine Economiche Popolari, luogo che offre, oltre al pasto caldo, la cura igienico-sanitaria a persone in difficoltà e senza fissa dimora, italiani e stranieri, favorendo così l’accoglienza e l’integrazione.

Ai partecipanti verrà chiesto di sostenere le attività di solidarietà internazionale che verranno promosse durante la Cena: il contributo minimo proposto è di 130 euro. È possibile effettuare anticipatamente l’erogazione liberale mediante bonifico bancario all’IBAN IT15 R033 5901 6001 0000 0013 730, destinatario del bonifico: Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus, via Forcellini 170/A - 35128 Padova, causale: “Erogazione Liberale per i Progetti sostenuti dall’Associazione Santa Lucia”. I contributi versati (esclusi quelli in contanti) sono fiscalmente deducibili per le persone e le imprese.

Cuore pulsante della Cena è il comitato promotore, formato da oltre 60 rappresentanti delle maggiori organizzazioni economiche e sociali di Padova. E sono oltre un centinaio gli enti e le aziende che contribuiscono alla buona riuscita della Cena con il loro contributo, a volte, come nel caso della Coldiretti, fornendo in prima persona le ottime materie prime a chilometri zero che entrano in menu. Accanto a loro non si possono non citare gli oltre 250 volontari che a partire da un mese prima della data della cena si mettono in moto per rendere indimenticabile l’evento, così come la cooperativa sociale Work crossing che gestisce la pasticceria del carcere di Padova e Dieffe, dalle cui scuole di ristorazione provengono molti giovani camerieri, baristi, pasticceri e aiuti chef tra i volontari della serata.

Tutte le informazioni sulla Cena si possono trovare sul sito Internet www.cenadisantalucia.it. Per altre informazioni e per le iscrizioni, ci si può rivolgere al telefono 049-8033795 o spedire un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@cenadisantalucia.it.

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