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Milano: La speranza tra le macerie

Testimonianza di George Abou Khazen

Il Centro Culturale di Milano in collaborazione con Edizioni Terra Santa e Associazione ATS Pro Terra Santa organizza l'incontro dal titolo "La speranza tra le macerie", con George Abou Khazen, Vescovo apostolico dei latini. Coordina Giacomo Gentile, Custodia di Terra Santa di Milano.
Tra le macerie di una guerra che ha devastato gran parte della Siria, in un contesto di dimenticanza e di chiara responsabilità di nazioni e interessi, è ancora possibile trovare i segni della rinascita. Una rinascita umana, materiale e spirituale, che tiene viva la speranza di un futuro migliore per questo Paese, e che viene alimentata ogni giorno dalla presenza dei cristiani di varie confessioni.

Aleppo è l’icona di questa rinascita. Il Vescovo apostolico dei latini, George Abou Khazen, già ospite al CMC nel maggio 2016, viene a testimoniarlo in un nuovo racconto delle recenti fragili aperture e delle novità nei cuori e nelle opere, iniziali ma tenaci, che si vanno costruendo e per le quali possiamo con questa occasione divenire nuovi sostenitori.

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Cronaca dell'incontro
Il Centro Culturale di Milano in collaborazione con la Fondazione Terra Santa ha promosso una serata con il Vicario apostolico di Aleppo George Abou Khazen, un incontro dal titolo "La speranza tra le macerie" moderato da Giacomo Gentile dell'Associazione di Terra Santa . Il Vescovo ci ha testimoniato in modo commuovente l'opera di ricostruzione dopo la liberazione della città di Aleppo da parte dell' esercito regolare. La prima missione, ha detto il Vescovo, è quella di riconciliare i cuori degli abitanti della cittadina distrutta: Non si può ricostruire niente se prima non si rimette in pace l'uomo, aiutandolo a superare il trauma della guerra e del terrore che ha colpito tutti ma in particolare i bambini e i giovani. Nelle strade, nelle moschee nelle scuole ogni bambino ha assistito alla morte di amici e familiari causata dagli ordigni. Sono 4000 forse 6000 i bambini di Aleppo che abitano in palazzi distrutti senza assistenza e senza la cura di un adulto che si prende cura di loro, molto spesso sono i fratelli più grandi di qualche anno più grandi ad occuparsene. Questo è un grande problema umanitario, forse il più grave: offrire cure ai bambini traumatizzati dalla guerra, rimasti soli e che non hanno neppure frequentato la scuola per tutta la durata dei conflitti. Sono tante le sfide e le problematiche da affrontare e anche il volto della Chiesa locale sarà diverso da prima della guerra, ma come ha ripetuto il Vescovo, la volontà e il desiderio della gente di costruire, lo testimoniano le centinaia dei abitanti di Aleppo precedentemente sfollati tornati adesso a prendersi cura delle abitazioni distrutte, è più forte delle sfide.
Il Vescovo ci ha mostrato un rosario da lui costruito con le pallottole raccolte intorno alla sua Parrocchia ed ha aggiunto: "Trasformeranno le loro spade in aratri e le lance in falci (Is. 2:4)".

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