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Pesaro: L'inizio della pace

Testimonianza di padre Ibrahim Alsabagh

Il Centro Culturale "Città Ideale" è stato tra gli organizzatori dell'incontro testimonianza "'inizio della pace" con padre Ibrahim Alsabagh, parroco di Aleppo (Siria).

Cronaca dell'incontro
Chi l’avrebbe detto che un sabato sera di fine estate, con una festa di musica e ballo nell’adiacente
piazza, nel centro storico di Pesaro, il Teatro si riempiva di 5oo persone per accogliere e ascoltare, in un silenzio attento e commosso, il frate minore Ibrahim Alsabagh, attuale parroco di Aleppo.
Un pubblico eterogeneo con parroci, famiglie siriane, professori con studenti, monache clarisse, amici musulmani e amici da altre città delle Marche con l’unico desiderio di ascoltare un testimone che mano a mano che parlava si rivelava essere un vero uomo di Dio. Il suo racconto ha commosso perché lui si è commosso e gli succede ogni volta perché dice: “…non è la nostra opera, ma quella di Dio che ci mostra la sua mano tenera”. E lui sì che ci crede per davvero con infinita certezza. Un infinito, continuo rapporto col Padre.
Ha raccontato dei circa 30 progetti che portano avanti e sono solo in 4, delle 1000 coppie di giovani
sposati o fidanzati che sostengono con aiuti economici, corsi educativi, sostegno medico e delle tante persone che anche se hanno perso tutto hanno, insieme ai frati, imparano la gratuità così da essere di aiuto per la distribuzione degli oltre 600 pacchi alimentari, per la ricostruzione delle case secondo le competenze di ciascuno. Perché padre Ibrahim dice che la gratuità fa diventare intelligenti. Quindi continua a raccontare dei giovani universitari che vanno a ridipingere le strisce per le strade – adesso che la loro zona, pare, sia in pace – o che si preoccupano di portare aiuto ai tanti anziani rimasti soli e ancora dei soldi donati a chi tenta di riaprire le attività.
Lui tutto questo continua a chiamarla “tenerezza di Dio”. E si capisce che non possedendo nulla ha
davvero tutto. Alla fine dell’incontro ho capito che tutto quello che ha detto era proprio per me, che
non è necessario andare in Aleppo ma che la mattina dopo potevo iniziare la giornata vivendola come lui, con quel “Tu” sempre presente.
Una ragazza, che per la prima volta è venuta ad un incontro del centro culturale, mi ha detto che è
tornata a casa mano nella mano col suo moroso e sono rimasti in silenzio per tutto il tragitto, in pace. “L’inizio della pace” era il titolo dell’incontro.
(Centro Culturale di Pesaro)

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