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Milano: Il grande spettacolo del cielo

Incontro con Marco Bersanelli

Il Centro Culturale "Il Circolino" ha organizzato l'incontro di presentazione del libro "Il grande spettacolo del cielo" di Marco Bersanelli (Sperling & Kupfer, 2016). L’esperienza della volta stellata risveglia in noi qualcosa di ancestrale, provoca un’impressione profonda che unisce fascino e vertigine, curiosità scientifica e ispirazione artistica, intuizione geometrica e senso religioso. Nel racconto di Marco Bersanelli l’avventura cominciata ventimila anni fa di fronte allo spettacolo del cielo diventa un romanzo. Una storia emozionante che si sviluppa intorno alla perenne ricerca condotta dall’uomo per rispondere al mistero delle proprie origini.

Cronaca dell'incontro
Il grande spettacolo del cielo
Giovedì 18 maggio scorso, al Circolino di Crescenzago, oltre 300 persone che gremivano il salone sono state accompagnati dal professor Marco Bersanelli nell’affascinante viaggio attraverso le concezioni dell’universo che l’uomo ha sviluppato nel corso della storia, dagli albori fino al presente.
L’occasione era quella della presentazione del suo libro “Il grande spettacolo del cielo - Otto visione dell’universo dall’antichità ai nostri giorni”: dopo che uno di loro era stato provocato dall’ascolto di una analoga presentazione che il Professore aveva svolto al planetario di Milano, gli amici del Circolino hanno desiderato riproporre questa affascinante introduzione alla scoperta del Cielo, attraverso lo sguardo degli uomini di ogni tempo, fino al presente.
Si è trattato di un vero percorso attraverso il quale ciascuno è stato invitato a guardare attraverso gli occhi e il cuore degli uomini che ci hanno preceduto e che hanno scrutato, immaginato, desiderato comprendere i segreti della volta celeste. Si è trattato quindi di rivivere l’avventura umana della scoperta dell’universo dall’interno dell’esperienza dei protagonisti, facendo propri interrogativi che muovevano coloro che alzando gli occhi verso il cielo si trovavano carichi di domande e di desiderio di conoscenza.
Anche attraverso l’utilizzo di immagini bellissime, il professor Bersanelli ha dapprima introdotto i presenti a unire il loro sguardo a quello dei primi uomini che osservavano la moltitudine delle stelle nelle lunghe notti della preistoria, per poi entrare nel mondo degli antichi greci rivivendo con loro la scoperta della eccezionale corrispondenza tra i movimenti degli astri e le strutture geometriche conosciute.
Si è poi passati al cosmo medievale, anche attraverso le geniali intuizione di Dante Alighieri espresse nella sua poesia sull’universo che anticipa in maniera sorprendente concetti riemersi nella scienza soltanto molti secoli dopo.
I presenti sono poi stati guidati a passare attraverso quel mutamento sconvolgente di mentalità, dalla visione geocentrica a quella eliocentrica dell’universo, attraverso la c.d. rivoluzione copernicana e le successive teorie di Keplero e Galileo fino alla scoperta della forza gravitazionale, attraverso cui Isaac Newton si è accorto che ogni particella sulla terra, come nel cielo obbedisce alle stesse leggi universali.
Infine, il Professor Bersanelli ha illustrato ai presenti il percorso mozzafiato degli ultimi due secoli verso una conoscenza più approfondita della realtà dell’universo e quindi dello spazio sconfinato delle galassie, attraverso il nuovo modo di pensare allo spazio e al tempo introdotto da Albert Einstein con la sua teoria della relatività generale, per portarci in una nuova concezione del mondo fisico, fino al pensiero di George Lamaitre che ne ha fissato la portata cosmologica. Si è quindi giunti alla visione attuale del cosmo: alla scoperta del fondo cosmico di microonde, alla visione dell’universo primordiale e all’affascinante viaggio a ritroso nel tempo a cui conduce l’osservazione della luce più lontana dell’universo, quando circa 14 miliardi di anni or sono nasceva quell’impressionante incredibile meraviglia che è il nostro universo.
Questo percorso è stata una grande provocazione ad accorgersi che la sete di conoscenza degli uomini che hanno studiato il cielo è stata sempre intrecciata con domande più vaste e profonde riguardanti l’origine ultima senso delle cose. Come l’autore precisa nella sua introduzione, “l’immagine del cosmo è in stretta relazione come fondamento e come tensione con la dimensione religiosa. La quale a sua volta, per dirla con Einstein è la culla non solo di ogni vera scienza ma anche di ogni arte”.


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