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Civitanova Marche (Mc): Bauman. La modernità liquida e noi

Incontro con Carmine Di Martino

Il Centro Culturale "Arca" è stato tra gli organizzatori dell'incontro dal titolo "Bauman. La modernità liquida e noi". La recente scomparsa di Zygmunt Bauman che è stato un sociologo, filosofo e accademico polacco di origini ebraiche, riconosciuto come “il più acuto osservatore della modernità” ha suggerito un incontro di approfondimento del suo pensiero e della sua opera.
E' intervenuto Carmine Di Martino, professore di Filosofia teoretica all'Università Statale di Milano.

Cronaca dell'incontro
"Bauman, la modernità liquida e noi" è il titolo dell’incontro che il nostro Centro Culturale A"Arca" ha organizzato venerdì 5 maggio alle ore 15 presso l’Auditorium dell’I.I.S. “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche con l’amico Carmine Di Martino. Davanti ad un folto pubblico composto da studenti, docenti e semplici interessati ( si sono contate più di trecento presenze), dopo l’introduzione iniziale del prof Andrea Rebichini, ex docente di lettere nell’Istituto, e l’intervento dell’assessore regionale all’istruzione, prof.ssa Loretta Bravi, il prof. Di Martino ha illustrato, con chiarezza e profondità, i tratti essenziali del pensiero di Bauman, sulla base del testo ‘Modernità liquida’, sottolineando la sistemicità del concetto baumaniano applicato all’economia, alla politica, alla società, alle relazioni interpersonali, alla dimensione esistenziale. In particolare ci ha ricordato come le parole ‘incertezza’ e ‘paura’ siano state le più ricorrenti nel vocabolario di Bauman dei tempi più recenti, volte a caratterizzare il sentimento del vivere dell’uomo post-moderno e, d’altra parte, come Bauman stesso abbia trovato e indicato in papa Francesco lo spiraglio di luce nel buio di questa crisi, in particolare nel discorso da lui pronunciato all’atto del conferimento del premio Carnlo Magno. Di Martino ha poi dato una svolta esistenziale alla lezione indicando a tutti la strada da percorrere. «La vita è relazione, l’io può dire io solo se entra in relazione con un tu» ed ha poi terminato lasciando alla platea, attenta e partecipe, l’idea di come costruire ‘communitas’, di creare spazi di relazione cambiate che resistano alla liquidità del vivere, allo strapotere dell’economia del consumo e dello scarto. può costituire un punto di partenza importante per recuperare il senso e la positività dell’esperienza umana, che si realizza solo nei rapporti. E' questo il pensiero che Bauman ci lascia e di cui DI Martino ci ha invitato a cogliere i segni presenti nella realtà che ci circonda.
(Arca Centro Culturale, P. B.)


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