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Eventi

Bergamo: Il ‘cuore’ del lavoro. Ricerca, scoperta e responsabilità

Incontro con Teresa Landi

L'Associazione "BergamoIncontra" organizza dal 30 giugno al 02 luglio 2017 a Bergamo, presso piazza Dante e Sentierone, l'annuale iniziativa promossa a partire dal 2008. Il titolo della decima edizione è tratto dal Salmo 8: “Quid animo satis? Cosa basta al cuore dell’uomo?" Attraverso questa tre giorni abbiamo il desiderio di approfondire il bisogno dell’uomo di oggi e nostro: che dentro la quotidianità, fatta di gioie e affetti, ma anche di limiti e contraddizioni, si possa incontrare qualcosa di vero, incoraggiante, definitivo.

GLI INCONTRI DI OGGI:

ore 18.30
Il ‘cuore’ del lavoro. Ricerca, scoperta e responsabilità
Il lavoro è una delle espressioni umane che più affascina e impegna le nostre giornate. Nel lavoro riversiamo, coscienti o no, i nostri desideri, le nostre speranze e la nostra umanità. Seguiamo la promessa che il lavoro possa portare felicità, gratificazione, realizzazione. A volte questo capita. Altre volte il lavoro manca, oppure aliena la vita, oppure cambia talmente in fretta da metterci fuori gioco. Cosa rende ‘speciale’ il nostro lavoro? Cosa ci aiuta a coglierne tutto il valore, la dignità e l’utilità? Cosa vuol dire lavorare con gli altri e lavorare per gli altri? L’incontro intende approfondire queste tematiche in un dialogo con Teresa Landi, ricercatrice di fama internazionale in ambito medico, che ha partecipato al mappaggio del genoma delle persone colpite da tumore del polmone e da melanoma e si è occupata di integrazione di dati complessi di origine genetica, clinica e ambientale.

Interviene:

Teresa Landi, Senior Investigator, Integrative Tumor Epidemiology Branch, NCI/DCEG (Stati Uniti).


ORE 21.30
Edith Piaf: l’hymne à l’amour, concerto di e con Chiara Nicastro

Figlia di un artista circense e di una cantante di strada, Édith Giovanna Gassion nacque a Parigi nel 1915. Dopo un’infanzia difficile, tra strada, alcol e prostituzione, si affermò a livello mondiale come una delle cantanti più amate del Novecento. Perché, cento anni dopo, vale ancora la pena di sentire le canzoni di Édith Piaf? Con la sua vita, la sua voce e le sue canzoni, Édith Piaf ci mostra il suo cuore inquieto, che ama i suoi uomini, i suoi amici e il suo pubblico, ma sembra non essere mai sazio. In un’intervista del 1962, dopo una lunga assenza dovuta alla malattia, alla domanda “Che cosa le ha dato la forza di tornare sulla scena?”, risponde “La fede, soprattutto la fede”. Quella stessa fede le permetterà di cantare con ogni fibra del suo essere “No, nulla di nulla, non rimpiango nulla, perché la mia vita, la mia gioia, oggi, ricomincia con te!”.

In collaborazione con Teatro Desidera.

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