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Eventi

Seveso (MB): La bellezza disarmata

Presentazione del libro di Julián Carrón

Comunione e Liberazione in collaborazione con Rizzoli ha organizzato la presentazione del libro "La bellezza disarmata" di Julián Carrón (Rizzoli, 2015).

Sono intervenuti

Ferruccio de Bortoli, Presidente Longanesi

Patrizio Garascia, Vicario episcopale Monza e Brianza

Julián Carrón, Autore e presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione

Ha coordinato
Alberto Sportoletti, Coordinamento diocesano Associazioni, Movimenti e Gruppi

Cronaca dell'incontro
"Ciò che scuote «la nostra mollezza" di Giovanni Santambrogio (da Tracce.it, 25/02/2016). Il 23 febbraio, al Centro pastorale, si è tenuta la presentazione del libro di Julián Carrón. Un dialogo tra l'autore e l'ex direttore del "Corriere", De Bortoli, che ha toccato il «cuore della vita, dove le domande si fanno brucianti»
Ferruccio de Bortoli e Juliàn Carròn
Ferruccio de Bortoli e Juliàn Carròn
«Due parole hanno conquistato il linguaggio comune tanto da diventare popolarissime ed entrare in ogni conversazione: “diritti” e “libertà”. Parole dense di storia, di ragionamenti, di idealità, da tutti oggi fatte proprie per esprimere ogni grande e piccola volontà di affermazione di sé e della propria indipendenza. La ricerca della libertà individuale rappresenta il tratto distintivo di una postmodernità che scivola in un diffuso e contagioso “narcisismo”. Le cause? La debolezza dei legami, il loro degrado, sia negli affetti sia nella vita pubblica, la dimenticanza dei doveri e delle responsabilità, una secolarizzazione sempre più forte. Il risultato è in un’immagine: “Siamo naufraghi della modernità”.

A proporre il giudizio e la metafora è Ferruccio de Bortoli, il più longevo direttore del Corriere della Sera e ora presidente di Longanesi. La descrizione di De Bortoli ha fatto venire subito in mente il famoso dipinto di Géricault, La zattera della Medusa sballottata dalle onde in mezzo all’oceano. La sera del 23 febbraio al Centro pastorale ambrosiano di Seveso, Ferruccio de Bortoli ha presentato La bellezza disarmata di Julián Carrón e poi ha dialogato con l’autore. Il luogo dell’incontro, un affollato auditorium all’interno del seminario diocesano in collegamento video con altre tre sale adiacenti per un totale di più di ottocento partecipanti, rendeva ancora più appassionata la conversazione della serata almeno per due motivi: qui don Luigi Giussani ha compiuto i primi studi; qui si ricorda il martirio di san Pietro da Verona, aggredito e ucciso mentre raggiungeva Milano. Non c’è terra ed epoca storica in cui il cristianesimo sia tollerato quando è testimonianza di una umanità che cambia le dinamiche sociali scontrandosi con il potere, ha ricordato il vicario episcopale, monsignor Patrizio Garascia, nella lettera di saluto inviata al moderatore Alberto Sportoletti. Il passato, lì a Seveso, rilanciava nel dibattito il dramma dei nuovi martiri, che sollecitano la coscienza della Chiesa oggi e l’attualità del pensiero generativo di don Giussani, che invita la persona a ritrovare se stessa in un incontro sapendo che la «conoscenza è sempre un avvenimento».
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