Seguici su:

Eventi

Biassono (MB): Martirio, Libertà e Identità

Incontro con Baykar Sivazliyan e padre Grigoris Serenian

Il Centro Culturale Don Ettore Passamonti, l'Associazione Culturale Alessandro Galimberti Lissone, il Circolo Culturale Don Primo Mazzolari Vedano al Lambro hanno organizzato l'incontro dal titolo "Martirio, Libertà e Identità. Uno sguardo sul Genocidio e sulla Storia del Popolo Armeno".
"La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come «il primo genocidio del XX secolo» (Giovanni Paolo II e Karekin II, Dichiarazione comune, Etchmiadzin, 27 settembre 2001) (...). Le altre due furono quelle perpetrate dal nazismo e dallo stalinismo. E più recentemente altri stermini di massa, come quelli in Cambogia, in Ruanda, in Burundi, in Bosnia. (Papa Francesco, Santa Messa per i fedeli di Rito Armeno, 12.04.2015)
“Credo che la storia della razza umana non comprenda un episodio terrificante come questo. I grandi massacri e le persecuzioni del passato sembrano insignificanti se comparate a quella della razza armena nel 1915.” (Herny Morgenthau, Ambasciatore americano in Turchia, 1913-1916) “Fu una strage e carneficina d’innocenti, cosa inaudita, una pagina nera, con la violazione fragrante dei più sacrosanti diritti di umanità, di cristianità e di nazionalità”. (Giacomo Gorrini, Console italiano a Trebisonda, 1909-1915)
Nonostante la possibilità di salvezza attraverso la conversione all’islam, quasi 2.000.000 persone accettarono di morire per non perdere la loro fede e la loro identità nel periodo tra il 1894 e il 1923. Il 23 Aprile la Chiesa Armena ha proclamato Santi i Martiri Armeni. "Purtroppo ancora oggi sentiamo il grido soffocato e trascurato di tanti nostri fratelli e sorelle inermi, che a causa della loro fede in Cristo o della loro appartenenza etnica vengono pubblicamente e atrocemente uccisi – decapitati, crocifissi, bruciati vivi –, oppure costretti ad abbandonare la loro terra. Anche oggi stiamo vivendo una sorta di genocidio causato dall’indifferenza generale e collettiva, dal silenzio complice di Caino che esclama: “A me che importa?”; «Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9; Omelia a Redipuglia, 13 settembre 2014). (Papa Francesco, Santa Messa per i fedeli di Rito Armeno, 12.04.2015)
A 100 anni dal Genocidio Armeno e alla luce delle feroce ripresa di persecuzioni anti-cristiane in questo inizio secolo vogliamo capire cosa ci insegna l’esperienza dei Martiri Armeni e quale responsabilità abbiamo come cristiani e cittadini europei.

Sono intervenuti

Baykar Sivazliyan, professore di lingua e letteratura armena all'Università degli Studi di Milano e presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia

padre Grigoris Serenian, teologo della Congregazione Mechitarista di San Lazzaro degli Armeni a Venezia


Quando

Dove

Organizzato da