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Milano: Costruire una nazione. Geografia umana e ideale

Inaugurazione della mostra fotografica di Lewis Hine

L’esposizione ideata da Camillo Fornasieri e curata da Enrica Viganò porta al grande pubblico milanese l’arte, la maestria e l’umanità del padre della “fotografia sociale”, permettendo di collegare alla sua esperienza alcuni dei valori più alti della generazione successiva della Photo League, che ha visto in Walter Rosemblum - colui che ha ricevuto e raccolto diverse opere di Hine fino a costituirne il maggiore fondo archivistico di stampe vintage in mano a privati - uno dei suoi esponenti di spicco.

La mostra fotografica è parte della rassegna Autunno Americano del Comune di Milano e si svolge con la partecipazione e il patrocinio del Consolato Americano di Milano e della American Chamber of Commerce in Italy e di Regione Lombardia. IES Abroad realizzerà con i suoi studenti universitari americani a Milano le visite guidate in lingua inglese.

Elemento di pregio dell’intero progetto è il film “L’America di Lewis Hine”, di Nina Rosenblum e Daniel Allentuck [Dedalus Production] che verrà proiettato nella “Sala Sironi” del Palazzo dell’Informazione, dove si potrà ammirare il grande mosaico di Sironi del 1931 - anno in cui termina la costruzione dell’Empire State Building e di cui Hine fu il fotografo ufficiale, consegnandoci le immortali immagini dei Workers sospesi nell’aria.

Lewis Hine, nato nelle campagne del Wisconsin (per la precisione a Oshkosh, nel 1874), porta dentro di sé un senso di stupore e di rispetto per la grandezza della natura umana: un’umanità che ha dimostrato di saper sfidare le leggi della fisica, superare i limiti dello spazio, del tempo e della ragione, anche a costo di rinunce, fatica e sofferenza. Hine, insegnante e sociologo della Columbia University, abbracciò così la macchina fotografica per meglio rappresentare la grandezza umana dentro le condizioni sociali: la sua fotografia costruì una nazione. Una volta Hine confidò: “ Se sapessi raccontare una storia con le parole non avrei bisogno di trascinarmi dietro una macchina fotoghrafica”.

Le sue immagini di uomini volanti sui grattacieli in costruzione, il lavoro minorile e le vedute sterminate dei quartieri industriali divennero gli strumenti coi quali l’America moderna promosse le riforme sociali, e le nuove leggi nell’ambito del lavoro. Nel 1932, venne pubblicato il suo primo volume dal titolo Men at Work, ebbe subito un successo straordinario, fu il primo esempio di photo story; egli stesso definiva le sue immagini delle ‘foto-interpretazioni’ e le pubblicava come dei documenti umani... Correndo gli stessi rischi a cui erano sottoposti gli operai, per ottenere le angolature migliori si sistemava in uno speciale cesto, creato appositamente per lui, che dondolava a più di trecento metri di altezza dal suolo sopra la Fifth Avenue.

La mostra si inserisce nel percorso che il CMC e Admira stanno portando avanti da 7 anni come approfondimento del linguaggio fotografico applicato a tematiche universali, appasionanti e controverse. Dopo la trilogia dedicata la rapporto tra l’uomo e la metropoli, nel 2012 si è concluso il ciclo di tre esposisizioni incentrate sulla relazione tra l’uomo e l’ambiente. La splendida mostra di Lewis Hine da il via alla terza trilogia che affronta l’attualissimo argomento de: “L’uomo e il fare”.

La mostra su Lewis Hine costituisce inoltre la prima tappa del progetto di sociologia urbana “Le metropoli del futuro, Milano New York” che metterà in luce le connessioni sociali, culturali e architettoniche del concept sul “divenire della città”. Il prof. Nicolò Leotta, docente di Sociologia Visuale e Turismo Urbano, svolgerà 3 workshop presso l’esposizione, il 3, 4 e 5 dicembre, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e con l’ITSOS “Albe Steiner” Comunicazioni Multimediali di Milano, eventi a iscrizione aperti al pubblico. Uno degli esiti del progetto, grazie agli studenti dell’ITSOS “Albe Steiner”, sarà un reportage sulla Mostra fotografica,sulle lezioni multimediali, sui dibattiti tematici e sull’immagine descrittiva e concettuale.
Lewis Hine, insegnante di sociologia a New York presso la Ethical Culture School e fotografo della National Child Labor Commitee, fotografa operai e attività industriale nei complessi siderurgici di Pittsburgh. Durante la prima guerra mondiale, documenta
l’opera di assistenza e soccorso della Croce Rossa Internazionale in Europa. Nel 1930, gli viene commissionata la documentazione del processo di costruzione dell’Empire State Building. Hine fotografa tutta l’epopea della costruzione.
Durante la grande depressione, Hine lavora nuovamente per la Croce Rossa fotografando l’opera di soccorso del Sud degli Stati Uniti colpiti dalla siccità e per il Tennessee Valley Authority (TVA), documentando la vita nelle montagne del Tennessee orientale. Lavora anche come capo fotografo della Works Progress Administration’s (WPA) che studiava i cambiamenti nel settore industriale e gli effetti sull’occupazione. Sue fotografie e negativi sono conservati presso la Library of Congress e il George Esstman House.
(Centro Culturale di Milano)

La mostra di fotografia composta di 60 vintage prints di Lewis Hine, provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York, sarà esposta dal 20 novembre 2013 al 2 febbraio 2014.

All'inaugurazione interverranno

Kyle Scott, Console degli Stati Uniti
Enrica Viganò, curatrice della mostra
Camillo Fornasieri, presidente del Centro Culturale di Milano

Mercoledì 27 novembre, ore 21 Palazzo dell’Informazione, piazza Cavour, 2 Milano
Proiezione del film “L’America di Lewis Hine” di Nina Rosemblum e Daniel Allentuck [Daedalus Pr., Inc]

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