Seguici su:

Eventi

Milano: Visita guidata

Basilica di San Sempliciano

Iscrizioni: club.inuscita@gmail.com

La storia del nostro popolo è sostenuta dalla fede vissuta che l’ha generata. Questo fatto si è intrecciato con la complessità dei vari momenti storici e della vita quotidiana. E’ andata così crescendo un’umanità operosa, paziente e solidale, generatrice di una convivenza civile straordinaria. Il gusto di rispondere con appassionata laboriosità alle sfide della storia ne è stata la caratteristica. Questa eredità feconda ci è data e va accolta: vogliamo trattenere l’essenziale che ci è donato e, alla luce di un’esperienza di fede ragionevole e viva, vogliamo affrontare quanto il mistero buono di Dio ci propone oggi.

Con sant'Ambrogio iniziò un programma di costruzione di Basiliche dedicate ai Santi, custodi della città, come una corona intorno alla città: una basilica dedicata ai profeti (la basilica prophetarum, poi ridenominata  di San Dionigi), una agli apostoli (la basilica apostolorum, poi chiamata dei Santi Apostoli e Nazaro), una ai martiri (la basilica martyrum, la basilica di Sant'Ambrogio) e una dedicata alle vergini (la basilica virginum, ridenominata poi di San Simpliciano).

La Basilica di San Simpliciano sorse nel IV secolo sulla lunga arteria che, attraverso la Porta Comasina romana, si irradiava dalla città romana di Mediolanum a Nord verso Como (Novum Comum) e poi, attraverso le valli del passo del San Bernardino e del passo del Settimo, conduceva in Germania. Venne quindi costruita in epoca romana tardo imperiale, quando Mediolanum era capitale dell'Impero romano d'Occidente. 
Alla morte di Ambrogio avvenuta nel 397 d.C. gli successe nella carica di vescovo Simpliciano (circa 320-401 d.C.) che depose nella basilica i corpi dei martiri Martirio, Sisinio ed Alessandro, poi qui sepolti. I tre martiri erano chierici, originari della Cappadocia (attuale Turchia), inviati da Ambrogio per evangelizzare la regione dell'Anaunia (odierna Val di Non in Trentino), dove però furono uccisi dai pagani il 29 Maggio 397. Il vescovo Vigilio di Trento si fece propagatore del loro culto e le loro reliquie vennero inviate al nuovo vescovo di Milano.
Restaurata nel VII secolo, nel IX secolo la chiesa fu condotta dai monaci benedettini cluniacensi, che fondarono l'attiguo monastero urbano. Nel 1176 la chiesa divenne famosa per la vittoria nella battaglia di Legnano, perché racconta la tradizione che i tre martiri, in forma di colombe, si fossero posati sul Carroccio annunciando la vittoria.


Alla fine del Quattrocento, grazie al consistente lascito dell'abate commendatario Gian Alimento Negri, fu costruito il chiostro quattrocentesco e affrescato il catino absidale con la celebre Incoronazione della Vergine, capolavoro rinascimentale di Ambrogio Bergognone.

Contenuti

1) La città circondata dalle chiese dei profeti, degli apostoli, dei martiri, delle vergini e al centro la Chiesa Cattedrale:
un popolo come compagnia
guidata
alla pienezza del suo destino.
2) Simpliciano e Agostino: il maestro e il figlio
“Allora m’ispirasti il pensiero, apparso buono ai miei occhi, di far visita a Simpliciano, che mi sembrava un tuo buon servitore. In lui riluceva la tua grazia; avevo anche sentito dire che fin da giovane viveva interamente consacrato a te. Allora era vecchio ormai e nella lunga esistenza passata a perseguire la tua via con impegno così santo, mi sembrava avesse acquistato grande esperienza, grande sapienza; né mi sbagliavo. Era mio desiderio conferire con lui sui miei turbamenti, affinché mi riferisse il metodo adatto a chi si trova nel mio stato per avanzare sulla tua via.


3) La “communio” delle Chiese:
Ambrogio, Vigilio e i martiri Anauniensi.


4) 
Il Carroccio e l’ideale “santo” di una libertà civile operosa

Il Bergognone: la gloria di Maria presso il Mistero Trinitario nella gloria del suo popolo

Quando

Dove

Organizzato da