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Gallarate (Va): Essere cristiani in Cina oggi

Incontro con don Carlo d'Imporzano

Il Centro Culturale "Tommaso Moro" è tra gli organizzatori dell'incontro dal titolo " Essere cristiani in Cina oggi (a pochi mesi dall'accordo tra Stato e Santa Sede)".

Domenica 27 luglio 2008 un prete cattolico italiano (don Carlo D'Imporzano) è tornato a celebrare ufficialmente messa a Pechino in lingua italiana (e spagnola): un piccolo gesto per l'occidente ma un episodio assolutamente straordinario per la mentalità cinese. Sullo stimolo della lettera di papa Benedetto XVI ai cattolici cinesi del 2007 possiamo dire che sta spirando un nuovo vento da oriente?
Un territorio immenso, con più di un miliardo di abitanti (di cui solo una minoranza ha sentito parlare di Gesù Cristo mentre sono una maggioranza quelli che festeggiano il Natale senza sapere di che si tratti), una economia aperta alla globalizzazione che cresce a ritmi impensabili altrove, a valle di una storia più che millenaria dominata in questi ultimi 60 anni da un regime che si definisce comunista, dove ad elementi di povertà estrema si affiancano persone ed imprese di ricchezza inaudita: questa (e altro) è la Cina di oggi, dove circa 10 milioni di cattolici cercano di mantenere viva l'esperienza cristiana.
Una Chiesa con una storia così diversa e apparentemente lontana da noi, innestata in una cultura che presenta tutta un'altra struttura del pensiero e del modo di sentire: con che occhi dobbiamo osservarla per saperla ascoltare senza applicare nostri schemi preconcetti? Si parla spesso di due Chiese in Cina: l'una considerata "clandestina" e l'altra "ufficiale, patriottica"; con vescovi legittimi ed altri illegittimi; con l'urgenza di dare un pastore a molte diocesi, senza che ciò comporti nuove pesanti lacerazioni.
In questo tribolato contesto si è recentemente inserito un accordo, i cui termini non sono ancora del tutto noti, tra lo Stato cinese ed il Vaticano per la nomina condivisa dei vescovi: un accordo non solo dal valore strettamente diplomatico ma indice forse della apertura di un nuovo scenario nei rapporti fra Cina e Santa Sede? Da entrambe le parti c'è chi mette in guardia da rischi e pericoli e mostra resistenza e difficoltà, ma vi è anche la convinzione (così Papa Francesco) che questa sia la strada da percorrere con la coscienza chiara di essere nell'alba di una nuova era.

Interviene
don Carlo d'Imporzano, fondatore della Fondazione Monserrate

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