Seguici su:

Eventi

Forlì: Le persone sono i luoghi che sanno costruire

Incontro con Giorgio Vittadini

AIC segnala all'interno della manifestazione "Settimana del buon vivere" l'incontro dal titolo "Le persone sono i luoghi che sanno costruire" organizzato dal Centro Culturale "Don Francesco Ricci - La Bottega dell'Orefice" e da Comunione e Liberazione Forlì.

E' intervenuto
Giorgio Vittadini, Fondazione per la Sussidiarietà

Ha moderato
Massimo Bernardini, giornalista

RIVEDI IL VIDEO DELL'INCONTRO

Cronaca dell'incontro
L’ormai tradizionale appuntamento organizzato da Comunione e Liberazione Forlì e dal Centro Culturale “Don Francesco Ricci – La Bottega dell’Orefice” all’interno della “Settimana del Buon Vivere” vede quest’anno protagonista Giorgio Vittadini intervistato da Massimo Bernardini sul tema "Le persone sono i Luoghi che sanno costruire: dialogo e confronto sull'emergenza educativa al tempo della società liquida". Un colloquio a 360 gradi così come l’apertura e il respiro che Vittadini esprime nelle sue risposte. Bernardini inizia parlando di "realtà percepita": cosa è cambiato nella concezione della realtà? Il popolo sembra preferire alla ragione l'istinto, la pancia, gli impulsi; nascono i partiti del cambiamento. Quindi, come si torna alla realtà?

Vittadini per rispondere utilizza alcuni esempi: L'Associazione di Pesaro "L'imprevisto", creata da Silvio Cattarina, che è una comunità di recupero di ex-tossicodipendenti, partita da un enorme "buco", da un grido: l'assenza dei genitori che ha portato alla droga centinaia di ragazzi. Ma il "buco", la domanda, è reale. Quindi non si può dire come prima cosa: "è sbagliato drogarsi", perché il "buco" c'è. Qual è quindi il metodo di Cattarina? C'è qualcosa nella realtà più grande del "buco"? Cattarina li accompagna in questa ricerca.

Anche a Vittadini, da giovane, volevano levare il "buco", cambiarlo, ma la forza più grande che ha, dice, è proprio questa mancanza e propone figure come Magellano, Colombo, ispirate dal desiderio. Non hanno mai smesso di cercare ciò che riempie il cuore. Il tema è il desiderio e ciò che corrisponde al desiderio: questo è stare alla realtà!

Bernardini passa alla seconda domanda: come un mantra si sente dire: "La colpa è di coloro che sono venuti prima, quelli lì, sono loro che hanno creato il buco!" Lo sport nazionale è accusare l'altro. Come superare ciò? Vittadini, forse ispirato dal luogo, parte dalla canzone del forlivese Claudio Chieffo "La ballata del potere". Il rischio è che “si diventi come loro”: non faccio il bene che voglio e faccio il male che non voglio! L'errore è dentro di noi... c'è bisogno di qualcuno che ci liberi dal male. Se non è vinto il male con chi ci è più prossimo (pensando ad esempio al rapporto marito - moglie) è impossibile vincerlo nel rapporto con gli altri. Chi mi fa perdonare? Nei "Promessi Sposi", quando Fra' Cristoforo gli chiede il perdono nei confronti di Don Rodrigo, pur non sapendo che fine avesse fatto Lucia, Renzo, che è un cuore vivo, si fida e perdona. Questi fatti strani sono il tema del momento. Si riparte da qui! Come ad esempio al tema, oggi, dell'includere!

Allora, chiede Bernardini, oggi, la politica è indietro anni luce? La riposta è eloquente: pensate se nel '45 avessimo avuto i politici di oggi! Non avremmo fatto una Costituzione così bella! Pensate all'amnistia di Togliatti. E' da lì che si è potuto ripartire nel ricostruire l'Italia. All'epoca le leggi si facevano nelle Commissioni parlamentari, partiti di governo assieme alle opposizioni: perché l'altro è un bene. Noi oggi ci siamo impoveriti perché siamo isolati. Per attuare un nuovo sviluppo dobbiamo riprendere a lavorare insieme. Quindi occorrono obiettivi comuni! Solo includendo anche la diversità dell'altro possiamo ripartire. L'altro è un bene, non un inciucio.

La domanda successiva è sulla sussidiarietà: è un concetto acquisito? La sussidiarietà è partire da un bisogno e rispondere con delle opere, così si è accompagnata la nascita dell'Italia. Vittadini cita don Gnocchi, le Coop rosse, il mondo associativo, il non profit: questo è il patrimonio per integrare lo sviluppo in Italia. Lo Stato non deve essere contrapposto alla società civile. Oggi ci siamo imbruttiti e lo Stato a volte vuole soffocare il popolo. Abbiamo bisogno di maestri che ci insegnino la libertà, consapevoli che lo Stato siamo anche noi. Occorre ricominciare a partecipare. Occorre ricominciare a vivere. Ci vuole il privato e ci vuole lo Stato. I partiti devono partire dal basso, le persone devono essere rappresentate, i politici devono essere rappresentanti di luoghi. Solo così lo Stato non sarà un nemico. Il Parlamento è un luogo dove la rappresentanza permette di fare leggi per la società. La vera rappresentanza permette di tastare il polso delle cose, con la stessa attenzione che ha la massaia quando va al mercato, mentre la democrazia diretta, quella da casa su Internet, è un artificio.

Per chiudere due domande: perché si continua a scappare dall'Italia? E qual è il ruolo della Chiesa oggi: non c'è il rischio di una posizione nostalgica? Il 10% dei laureati vanno all'estero perché non si rassegnano alla mediocrità! Ma il problema non è farli rientrare, non c'è bisogno che tornino, saranno le nostre antenne all'estero. Esportiamo italianità, cioè una capacità di relazione. La forza dell'Italia saranno le antenne: occorre scommettere sul genio italiano e quindi collegarsi. La rete sarà la nostra risorsa. Quanto al cristianesimo, Vittadini afferma che questo non deve essere il "non devi" ma uno stupore per il bello! Non è la paura dell'Inferno ma un riscoprire che è bello il cristianesimo come corrispondenza. Io voglio vivere meglio, voglio rispondere al "buco", questo è il cristianesimo! Il tema è il desiderio. Non è sbagliato il "buco": dipende dove porta. Adesso dobbiamo imparare a riprendere il desiderio anche se non c'è un corrispettivo immediato, come nella canzone di Jannacci: "Portava le scarpe da tennis ma voleva un grande amore". La nostalgia sì, ma per il futuro che arriverà! Al di fuori di quest'ora, di questo momento, non c'è niente!


Quando

Dove

Organizzato da

Personaggi