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Rapallo (Ge): Il drago

Rappresentazione teatrale tratta dall'opera di Evgenji Lvovitch Schwarz

L'Associazione "Il Portico di Salomone" porta in scena lo spettacolo teatrale "La città del drago" con la regia di Marina Maffei.
Come potremmo presentarvi l'opera che metteremo in scena quest'anno, se non a partire dal suo autore? Si chiama Evgenji Lvovitch Schwarz e la sua drammatica esperienza di vita ne è la chiave di lettura. Molti di voi non lo avranno nemmeno mai sentito nominare e del resto è stato così anche per molti di noi, quando Marina ci ha proposto il suo testo più emblematico, "Il Drago", che metteremo in scena il 2 agosto a Villa Tigullio. In questi mesi però abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio lui e la sua opera e ora vi proponiamo una breve presentazione perché possiate arrivare allo spettacolo “più preparati”.
Schwarz è un autore russo, vissuto tra il 1896 e il 1958. Un periodo di grande cambiamento per un Impero durato quasi due secoli, che si trasformò in una Repubblica Socialista. Ovviamente eventi simili sono accompagnati da scontri armati e il nostro Schwarz partecipò attivamente alla storia del suo paese. Si fece valere sia sul fronte della Prima Guerra Mondiale (1914-18), sia su quello della guerra civile (1918-21) che divise la Russia appena uscita dal conflitto mondiale in seguito alla rivoluzione bolscevica(1917). Nel corso della guerra civile, Schwarz si schierò contro il regime comunista e fu ferito in battaglia.
Nel 1921, sotto l’ormai saldo regime comunista, Schwarz smise di combattere per il suo paese e trasferì il suo impegno nel teatro, nel giornalismo e nella scrittura di testi per bambini. In tutto scrisse venticinque testi teatrali e tre sceneggiature per film. La sua attività di autore per bambini finì inevitabilmente per intrecciarsi con l’attività teatrale; per questo tra le sue opere troviamo anche alcuni titoli che rimandano alle fiabe del più noto Andersen: I vestiti nuovi dell’imperatore, Cappuccetto rosso, Cenerentola e molte altre.
Da questa molteplicità di spunti nacque anche l’opera che ci interessa, il Drago, un testo originale terminato nel 1944. In realtà il testo è frutto di un lavoro durato anni, ispirato al “drago” del nazismo e con qualche più o meno sommesso riferimento allo "stalinismo".
Non potendo la sua anima da giornalista cimentarsi in scritti esplicitamente critici sul potere dei regimi, Schwarz sfruttò quella da autore di testi per bambini, servendosi di uno strumento a lui molto noto: la fiaba. Per questo nell’opera troviamo un cavaliere, un drago, una donzella in pericolo, un gatto parlante e doni magici che rendono "Il Drago" uno spettacolo adatto ai bambini. Tuttavia il significato satirico-politico nascosto dietro i personaggi da favola, fa sì che nemmeno gli adulti più seri possano annoiarsi.
Ricordate i Rinoceronti di Ionesco che abbiamo portato in scena nel 2016? Ecco, il concetto è molto simile: una città occupata dal drago, come dai rinoceronti, e degli abitanti che si lasciano trascinare da chi sa imporsi con il terrore. Tanto che, all’arrivo del salvatore Lancellotto, tutti cercano di dissuaderlo perché «Finché è qui lui, nessun altro drago osa toccarci».
Inizialmente solo il gatto, a rappresentare forse la coscienza della natura, sembra in grado di accorgersi dell’opportunità rappresentata dall’arrivo di Lancellotto. Alcuni, come il Borgomastro e suo figlio Heinrich, tentano di approfittare delle circostanze a loro vantaggio; ma a poco a poco i cittadini si lasciano trascinare dalla speranza della libertà. Finché non arriverà il momento in cui Lancellotto potrà affermare: “In ciascuno di voi dovrò uccidere il drago”, per farli tornare ad essere uomini veri. Questa è la sfida di Schwarz che ci spinge a non fermarci solo su interpretazioni ideologiche del potere, ma a fare i conti con "il drago che è in noi".
Una favola attuale perché, ammettiamolo, quante volte nelle nostre giornate lasciamo che la nostra umanità sia assoggettata, anche in circostanze più banali? Questo spettacolo vuole essere una sfida a dire “io”, a vivere da uomini, perciò vi invitiamo il 2 agosto a Villa Tigullio.

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