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Eventi

Recanati (Mc): Il canto della nostalgia

Recital con versi di Leopardi e canti napoletani

Il Centro Culturale "Leopardi" ha organizzato l'evento “Il canto della nostalgia. Leopardi vive Napoli”, recital/lezione con versi di Leopardi e canti della tradizione napoletana.

Lo scopo della nostra iniziativa "Il canto della nostalgia. Leopardi vive Napoli" organizzato dal Centro Culturale "Giacomo Leopardi" di Recanati (Mc), lo scorso 16 luglio, era quello di far comprendere la ragione comune della poesia di Leopardi e del canto napoletano: la nostalgia, la tristezza che prende anche dopo un successo o quando le cose "vanno bene". Quella "noia" esistenziale che ha in fondo una radice positiva e senza della quale vivremmo in una situazione di nichilismo gaio. Il gesto era stato dunque organizzato nella forma di una lezione sul periodo napoletano di Giacomo Leopardi (1833-1837) - quello che lo vide morire tra le braccia del suo amico Antonio Ranieri - inframmezzata da 5 canti napoletani tratti dalla collana Spirto gentil, eseguiti da allievi di una scuola canto di Recanati. I partecipanti potevano seguire la lezione e le canzoni attraverso un libretto pubblicato dal Centro Culturale. Avevamo previsto una partecipazione di 70 persone, ne sono venute 150: adulti e ragazzi delle scuole medie, universitari e casalinghe, esperti e molti che non avevano mai sentito parlare di Leopardi se non a scuola. Alcuni sono venuti da molto lontano e ci hanno stupito molto: da Foligno e Perugia, da Firenze e da paesi "lontani" delle Marche.
L'evento si è svolto in una villa del '600 che somiglia molto a Casa Leopardi, quella attualmente abitata dagli eredi del poeta, questo fatto ha sicuramente agevolato l'immedesimazione dei più con le cose che si ascoltavano.
Mario Elisei, che da tanti anni studia Leopardi e che ha una passione che si trasmette, ha avuto il merito di legare poesia e canto e di dire che la grandezza del Recanatese è tutta nella domanda piuttosto che nell'opzione negativa: Leopardi è grande e ci è amico perché ci sfida nella domanda di senso - ed io che sono? - quella domanda senza la quale, non riusciremmo a scoprire il senso della nostra esistenza.
La lezione/canto è durata poco più di un'ora e ha suscitato entusiasmo e desiderio di raccontare che cosa fosse accaduto durante la serata. L'apericena ha permesso così di raccogliere i commenti e di farci prendere coscienza del valore della proposta.
(M. Tacconi, Centro Culturale "Giacomo Leopardi)


Il Centro Culturale "Giacomo Leopardi" segnala la possibilità di riproporre il gesto. Contattare la Segreteria di AIC per maggiori informazioni.


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